“Sono trascorsi 31 anni anche dalla strage di via D’Amelio in cui perirono il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina. Oltre un trentennio da quella domenica in cui una bomba squartò il cuore di Palermo e sottrasse alla vita sei fedeli servitori dello Stato. Oggi molte cose sono cambiate. Tante vittorie sono state messe a segno, fra cui la cattura dell’ultimo padrino, Matteo Messina Denaro. Ma la mafia non è ancora rassegnata, continua a riorganizzarsi, non è il tempo di abbassare la guardia. Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte, le istituzioni così come ogni cittadino, rispettando le regole e compiendo il proprio dovere nella vita quotidiana. Abbiamo il compito di trasmettere alle nuove generazioni la memoria e il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per un futuro migliore. La forza e la speranza arrivano dai giovani, dai ragazzi che guardano al mondo con occhi nuovi. Saranno loro a realizzare il sogno di Borsellino di una Sicilia nuova e bellissima”.
È quanto dichiarato da Marco Intravaia, deputato regionale di FdI e componente della Commissione Regionale Antimafia, nel trentunesimo anniversario della strage di via D’Amelio.
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