Una settimana intensa, fatta di lavoro, sacrificio, confronto e crescita. Sul ring dell’Hotel Costa del Sole a Catania non ci si è fermati un attimo. Allenamenti mattutini e pomeridiani, sedute tecniche, sparring e momenti di confronto hanno caratterizzato il training camp del Mediterranean Boxing Tournament, che ha visto la partecipazione di 147 giovani atleti provenienti da diverse nazioni.

L’obiettivo era quello di creare un ambiente di crescita sportiva e culturale, capace di mettere a confronto scuole pugilistiche differenti e consentire ai giovani partecipanti di misurarsi con avversari dello stesso livello tecnico ma con esperienze diverse. Un progetto che, a giudicare dall’entusiasmo registrato durante tutta la settimana, ha pienamente raggiunto i risultati prefissati.


A tracciare il bilancio dell’attività svolta è stata la pluricampionessa mondiale Valeria Calabrese, promotrice e anima della manifestazione, puntando nell’analisi iniziale sulla boxe femminile. «Sono felice, intanto, che le atlete siciliane abbiano avuto l’opportunità di confrontarsi con le pugili provenienti dalle altre nazioni. Per loro è stata una straordinaria occasione di crescita tecnica, sportiva e personale. Credo che, per il movimento della boxe femminile siciliana, siano stati raggiunti tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati all’inizio di questa settimana di lavoro. Le ragazze hanno potuto allenarsi insieme, misurarsi con metodologie diverse e comprendere quanto sia importante il confronto internazionale per il proprio percorso di crescita».

Archiviata la fase dedicata alla preparazione, il Mediterranean Boxing Tournament – patrocinato dal Ministero dello Sport e dei Giovani e dal Comune di Catania – entra adesso nel vivo con il torneo internazionale che si svolgerà dal 18 al 20 giugno. La manifestazione coinvolgerà le categorie comprese tra Under 15 e Under 23 maschile e femminile, e sarà disputata con la formula del round robin, che consentirà agli atleti di affrontare tutti gli avversari della propria categoria, garantendo un confronto tecnico completo e continuo.


Saranno circa 25 gli incontri programmati ogni giorno (nel maschile tra i più attesi i portacolori della Calabrese Fighting Team, i fratelli Pietro e Mattia Guccione, reduci dall’oro in Svizzera), in una maratona pugilistica che vedrà salire sul ring per prime le atlete del settore femminile. Un programma particolarmente intenso che offrirà agli appassionati la possibilità di assistere a tre giornate di boxe internazionale senza soste e con un elevato livello tecnico. «Mi aspetto un confronto di grande qualità – prosegue Valeria Calabrese – perché in questi giorni abbiamo visto atleti preparati, motivati e desiderosi di mettersi alla prova. Il torneo rappresenta il momento conclusivo di un percorso iniziato con il training camp e consentirà a tutti di verificare i progressi compiuti durante la settimana. Saranno tre giorni di gare vere, intense e spettacolari».


La manifestazione ha però raggiunto risultati significativi anche oltre l’aspetto strettamente agonistico. «Sono particolarmente soddisfatta – aggiunge Valeria Calabrese – perché siamo riusciti a centrare anche l’obiettivo di creare una sinergia concreta tra sport e turismo. Gli atleti, i tecnici e gli accompagnatori arrivati dall’estero hanno avuto l’opportunità di conoscere il nostro territorio, di apprezzare il mare, la cultura, le tradizioni e l’ospitalità siciliana. Volevamo offrire loro un’esperienza completa e credo che ci siamo riusciti. Molti di loro hanno scoperto una Sicilia straordinaria che porteranno con sé una volta rientrati nei rispettivi Paesi».

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