L’offerta turistica affrontata con un approccio nuovo, come ecosistema territoriale, che supera il modello lineare della filiera, in cui il territorio è inteso come semplice contenitore di servizi, e propone un cambio di visione, un sistema vivo ed interconnesso di attori che diventa una “costellazione del valore” che rende possibile lo sviluppo economico, sociale, ambientale e produttivo di una comunità.
Questo il tema dell’iniziativa che si è svolta a Catania, organizzata da Net Forum – think tank per l’innovazione delle politiche attive e ospitata dalla società ambassador Civita di Catania, con il contributo del Fondo For.Te, sostenitore del progetto, e con la co-progettazione scientifica Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro. L’appuntamento di Catania ha rappresentato la terza tappa, unica siciliana, della fase di esplorAzione – problem setting, preparatoria del workshop finale previsto per il prossimo 4 maggio a Capri. Un viaggio per i territori che Net Forum affronta creando connessioni tra il mondo del lavoro e quello della formazione.
Dopo i saluti dell’amministrazione comunale, con il vicesindaco Massimo Pesce, e l’introduzione del direttore di Netforum, Antonello Calvaruso, e della responsabile di Civita Nanda D’Amore, l’incontro ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti nazionali di imprese, fondi interprofessionali, ITS ed enti di formazione,
chiamati a leggere insieme le trasformazioni in atto nelle filiere produttive e a confrontarsi su quali competenze, soft e digitali, servano oggi per sostenere l’evoluzione dell’accoglienza, dei servizi e delle economie locali; e quali alleanze siano necessarie tra imprese, istituzioni e comunità per rendere più attrattivi, resilienti e governabili i sistemi locali.
Tra questi: Leopoldo Mondauto, Sviluppo Lavoro Italia (SLI), Labour Market Intelligence; Luca Meneguzzo, Sviluppo Lavoro Italia; Alessandro Massimo Nucara, consigliere Fondo For.Te.; Alessandro Premoli, HR Director Italy Autogrill, Avolta; Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino, consigliere BWH Hotels Italy & South-East Europe; Luciano Sbraga, vice direttore generale Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE); Angelo Giuseppe Candido, vicedirettore Federalberghi; Salvio Capasso, responsabile Servizio Imprese & Territorio SRM, Centro studi Gruppo Intesa Sanpaolo; Barbara Nanè (RE.NA.I.A.) Rete Nazionale Istituti Alberghieri; Marco Damiano, Area Formazione e politiche attive del lavoro Unioncamere; Eleonora Pisicchio, direttore Fondo For.Te; Natale Forlani, presidente INAPP, Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche; Antonio Capone, direttore Aree di Produzione Sviluppo Lavoro Italia.
Sono intervenuti anche i catanesi: Nico Torrisi – AD di Sac, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, presidente Federalberghi Sicilia; Dario Pistorio, presidente provinciale e regionale FIPE-Confcommercio e vicepresidente Vicario di Confcommercio Catania; Grazia Romano, consigliera di Federalberghi Sicilia. Hanno coordinato le sessioni: Andrea Battistoni – Portavoce Presidente INAPP, Ugo Calvaruso – Net Forum, Antonello Calvaruso – Net Forum.
I relatori hanno mappato i nodi critici relativi a qualità del lavoro, sostenibilità, stagionalità e fabbisogni di competenze, superando una visione settoriale e descrittiva di turismo e servizi per adottare una prospettiva integrata. In questa prospettiva, la formazione continua può essere riconosciuta come elemento essenziale per garantire nel tempo la qualità e la capacità adattiva del sistema, la tenuta dei sistemi territoriali nel tempo, sostenendo l’adattamento dei lavoratori a modelli organizzativi più complessi e integrati.
“Scelte organizzative, modelli di offerta, politiche urbane e capacità di attrazione dei contesti locali si influenzano reciprocamente nel tempo” ha spiegato il direttore di Netforum, Antonello Calvaruso.
L’attenzione non si concentra sulla valorizzazione di singole best practice, bensì sull’individuazione, dei nodi strutturali che incidono sulla capacità dei territori di generare sviluppo locale duraturo: qualità del lavoro, accessibilità dei servizi, sostenibilità dei modelli di offerta e coesione territoriale. Nel corso della giornata è stato presentato anche il disegno dell’indagine quali-quantitativa che Sviluppo Lavoro Italia avvierà nelle prossime settimane, finalizzata a rilevare il disallineamento tra domanda di competenze, modelli organizzativi dei servizi e offerta formativa, con l’intento di restituire una fotografia dinamica delle interazioni tra i diversi nodi della costellazione.



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