Al Comandante della Polizia Municipale di Palermo

Al Sindaco del Comune di Palermo

e p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale di Palermo


Al Prefetto di Palermo

Alla Commissione Consiliare Antimafia

Alla Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia

e della corruzione in Sicilia

media

loro indirizzi

Le scriventi associazioni Libera il Cambiamento e Rete Sociale Attiva Consumatori, a seguito delle numerosissime segnalazioni ricevute nel corso dell’ultimo anno da parte di cittadini residenti in diversi quartieri della città, intendono denunciare formalmente il gravissimo stato di degrado urbano, sociale e civile in cui versa Palermo, ormai divenuto intollerabile sotto il profilo della legalità, della sicurezza pubblica e della vivibilità urbana.

Si segnala, in particolare, il consolidarsi di un fenomeno sistemico e sempre più diffuso di occupazione arbitraria e abusiva di spazi pubblici mediante l’installazione illegittima di sedie, bidoni, transenne, fioriere, cordoli, mezzi meccanici, motocicli, veicoli e altri ostacoli finalizzati alla privatizzazione di fatto di aree appartenenti alla collettività.


Tale fenomeno, ormai radicato, incancrenito e tollerato in vaste aree della città, rappresenta non soltanto una violazione amministrativa, ma una vera e propria manifestazione di illegalità diffusa e sopraffazione sociale, che alimenta un clima di intimidazione, arroganza e assenza di regole.

Centro Storico, Kalsa, Vucciria, Ballarò, Borgo Vecchio, specialmente in tali quartieri si registra una permanente occupazione abusiva del suolo pubblico mediante sosta selvaggia e incontrollata di autovetture e motocicli, ostruzione di stalli riservati ai disabili, collocazione di transenne, sedie e barriere improvvisate per riservare parcheggi “privati” ed utilizzo arbitrario di piazze e marciapiedi come pertinenze personali o commerciali.

Nelle ore serali e notturne, specialmente nelle aree della movida, la situazione degenera ulteriormente in un contesto di assoluta anarchia urbana, caratterizzato da schiamazzi continui fino a tarda notte, da consumo incontrollato di alcolici in strada, da atti di vandalismo e danneggiamento.

I palermitani spesso sono costretti ad assistere loro malgrado, a corse clandestine con scooter e motocicli, ad aggressioni verbali, minacce e atteggiamenti intimidatori nei confronti di residenti e passanti, all’abbandono indiscriminato di rifiuti e bottiglie nei marciapiedi e per le strade, e ad episodi di microcriminalità e delinquenza spicciola giovanile che trasformano intere zone del centro storico in vere e proprie “terre di nessuno”.


Sempre più cittadini riferiscono di sentirsi ormai ostaggi di gruppi di giovani che agiscono nella totale percezione di impunità, in un contesto di evidente assenza di controllo del territorio e rispetto delle regole.

In Special modo nei quartieri periferici o semiperiferici come Brancaccio, Zisa, Noce, ma anche quartieri centralissimi come Borgo Vecchio si assiste quotidianamente, all’occupazione di marciapiedi e aree verdi con materiali edili, rottami e rifiuti, alla presenza di veicoli abbandonati, presumibilmente privi di assicurazione e revisione, all’utilizzo dello spazio pubblico come spazio e deposito privato permanente ed a forme diffuse di prepotenza territoriale e intimidazione nei confronti dei cittadini che segnalano gli abusi.

È particolarmente grave il clima di assuefazione all’illegalità che si è consolidato in alcune zone, dove soggetti privati ritengono di poter disporre liberamente di strade, parcheggi e beni comuni come fossero proprietà personali.


Mentre nelle aree costiere come Mondello e Sferracavallo si segnalano occupazioni abusive di spiagge libere e aree pubbliche antistanti da parte di attività commerciali o pseudo tali, mediante il posizionamento non autorizzato di ombrelloni, lettini, tavoli, sedie e attrezzature balneari.

Tali condotte determinano una privatizzazione abusiva di spazzi pubblici e limitano gravemente il diritto dei cittadini alla libera fruizione del litorale, violando diverse norme e regolamenti comunali.

Si richiede pertanto con estrema urgenza l’attivazione immediata di un Piano Straordinario di Controllo del Territorio, con pattugliamenti quotidiani e intensivi della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine nelle aree maggiormente critiche.

1. L’applicazione rigorosa e sistematica delle sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa vigente, senza margini di tolleranza;

2. La rimozione forzata immediata di transenne, sedie, ostacoli, materiali e veicoli abbandonati presenti abusivamente sul suolo pubblico;

3. L’intensificazione dei controlli serali e notturni nelle aree della movida, al fine di contrastare fenomeni di vandalismo, violenza urbana, disturbo della quiete pubblica e microcriminalità giovanile;

4. L’installazione di sistemi di videosorveglianza e monitoraggio permanente nelle zone più esposte al degrado e all’illegalità;

5. L’avvio di una campagna cittadina di educazione civica e sensibilizzazione sociale, come quella progettata dalle scriventi associazioni del Terzo settore e dei consumatori intitolata:

“La Città non è Cosa Nostra, ma di Tutti”


Questo progetto è finalizzato a promuovere il rispetto delle regole con iniziative sociali che vedono coinvolti i ragazzi e le famiglie di Palermo.

Contrastare la cultura dell’arbitrio e della prevaricazione ormai purtroppo presente in quasi tutti i ceti sociali di Palermo.

Educare le giovani generazioni al senso civico e alla legalità incentivando anche la partecipazione attiva dei cittadini nella tutela del bene comune.

Nell’ambito del progetto proposto si prevede anche l’installazione di “totem” per la segnalazione degli abusi denunciati e l’attivazione di un modulo online anonimo sul portale del Comune.


Il ripristino della legalità negli spazi pubblici cittadini non rappresenta una mera questione di decoro urbano, bensì una priorità assoluta per la tutela della sicurezza, della convivenza civile e della credibilità delle istituzioni.

L’inerzia o la sottovalutazione di tali fenomeni rischia infatti di consolidare un modello culturale fondato sull’illegalità diffusa, sull’arroganza e sulla sopraffazione di pochi, incompatibile con i principi di uno Stato di diritto.

Confidando in un urgente e concreto riscontro operativo, si porgono distinti saluti.


               Libera il Cambiamento                                Rete Sociale Attiva Consumatori

               Dr.ssa Isabella Geraci                                         Dr. Andrea Monteleone

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