Rafforzare competenze, uniformare le procedure operative e costruire un modello educativo sempre più qualificato per i Minori Stranieri Non Accompagnati. È questo l’obiettivo della nuova giornata di formazione del Progetto CORE, svoltasi oggi a Mineo e rivolta agli operatori dei centri MSNA del territorio del Calatino.
L’iniziativa ha coinvolto le equipe dei centri:
SAI MSNA Vizzini (sede di Mineo)
MSNA Raddusa
MSNA Mirabella Imbaccari
MSNA Niscemi
Le strutture partecipanti sono gestite dalle cooperative Opera Prossima, San Francesco e I Geranio, realtà impegnate quotidianamente nei percorsi di tutela, accompagnamento educativo e inclusione sociale dei minori accolti.
Il Progetto CORE rappresenta oggi uno dei più innovativi modelli metodologici applicati ai servizi dedicati ai MSNA. Sviluppato con il contributo scientifico dell’Università di Zurigo, il progetto introduce infatti un framework teorico e operativo basato su evidenze scientifiche, finalizzato a qualificare e rendere omogeneo il lavoro degli operatori impegnati nell’accoglienza.
Attraverso standard condivisi, strumenti comuni e procedure integrate, CORE punta a migliorare la qualità della presa in carico educativa e a rafforzare l’efficacia degli interventi rivolti ai minori stranieri non accompagnati.
Nel corso della formazione sono stati approfonditi temi centrali per il lavoro quotidiano delle equipe educative, con particolare attenzione a: qualità dell’accoglienza;
monitoraggio educativo;
presa in carico integrata;
uniformità delle pratiche operative;
tutela dei minori e valorizzazione dei percorsi di crescita individuale.
La giornata ha rappresentato un importante momento di confronto e aggiornamento professionale per educatrici, operatori e addetti alla formazione, impegnati nel consolidamento di un modello di lavoro condiviso e sempre più coordinato sul territorio.
Beneficiari diretti di questo percorso saranno innanzitutto i minori accolti nelle strutture coinvolte, che potranno usufruire di interventi educativi più qualificati, coerenti e strutturati, grazie a operatori sempre più preparati e strumenti professionali sempre più efficaci.
Il Progetto CORE continua così a rafforzare la rete territoriale dell’accoglienza nel Calatino, promuovendo una cultura del lavoro fondata sulla formazione continua, sulla cooperazione tra enti e sulla centralità della persona.
«Investire sulla formazione degli operatori – sottolineano i promotori dell’iniziativa – significa investire sulla qualità dell’accoglienza e sul futuro dei minori che ogni giorno affidano ai servizi il proprio percorso di crescita e integrazione».
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