Palermo 12 marzo 2026 – Sabato 14 marzo, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale dei rider indetta dalla Cgil, a Palermo si terrà un’assemblea alla Casa dei Rider, alle 15, presso l’Epyc, in via Pignatelli Aragona, 42. La Cgil, a seguito dell’indagine della Procura di Milano sulle piattaforme Glovo e Deliveroo, rilancia l’iniziativa sindacale per trasformare la fase aperta dall’indagine giudiziaria in una concreta opportunità di cambiamento delle condizioni di lavoro nel settore del delivery.

L’inchiesta della Procura di Milano conferma infatti ciò che la Cgil denuncia da anni nelle piazze e nei tribunali: lo sfruttamento dei rider. All’incontro, organizzato assieme alle categorie Nidil, Filcams e Filt, prenderà parte il segretario generale di Nidil Cgil nazionale, Andrea Borghesi.

“Il dibattito di sabato – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il segretario provinciale Cgil Dario Fazzese, con delega alla logistica – servirà a fare il punto sulla condizione lavorativa dei ciclofattorini, mettendo al centro il tema dei diritti, il riconoscimento della subordinazione della loro attività e della difesa dei salari. Troppo spesso questi lavoratori si sono trovati a dover scegliere tra il diritto ad un salario dignitoso e la possibilità di lavorare in sicurezza”.

Per la Cgil la parola d’ordine è una: superare l’attuale modello di sfruttamento e garantire a tutti i rider stabilità occupazionale e salari adeguati. “Siamo consapevoli che parte dei lavoratori teme il passaggio al contratto subordinato per paura di perdere parte del salario o della propria autonomia lavorativa, ma l’inchiesta della Procura di Milano determinerà le ragioni tra chi vuole il contratto collettivo nazionale di lavoro e chi preferisce restare autonomo”, aggiungono Ridulfo e Fazzese.

“Quel che è certo oggi è che, contrariamente a quanto avviene dove si applica il contratto nazionale della Logistica, come in Just Eat – proseguono i due rappresentanti sindacali – nelle piattaforme Glovo e Deliveroo si registrano disparità di trattamento nei salari, a causa della cattiva gestione dell’algoritmo che governa i turni. Una falsa autonomia, che fa sì che per non perdere occasioni di guadagno un rider sia impossibilitato a sospendere la propria attività lavorativa, e quindi a disconnettersi dalla piattaforma, in presenza, ad esempio, di eventi meteo estremi, quali le alte temperature della scorsa estate coi picchi fino a 47 gradi, oppure col ciclone Harry a gennaio, rischiando di fatto la propria sicurezza”.

La mobilitazione è indetta dalla Cgil per ribadire la necessità dell’avvio di un percorso di contrattualizzazione dei rider attraverso l’applicazione del Ccnl logistica, trasporto, merci e spedizioni, per ottenere diritti sindacali quali ferie, permessi, malattia, infortuni retribuiti e tutele su salute e sicurezza, così come l’aumento immediato delle paghe e anche tredicesima, quattordicesima e Tfr.

Sabato 7 marzo, a Palermo, unica città in Italia, c’è già stato il primo momento della mobilitazione straordinaria dei rider con la Cgil, nell’ambito della manifestazione sul No al referendum, collegando la battaglia che una magistratura autonoma e indipendente può intraprendere in difesa dei diritti dei più deboli all’indagine milanese della Procura. A Palermo, una delegazione dei lavoratori a bordo dei motocicli ha significativamente aperto il corteo della Società civile per il No da palazzo di Giustizia a piazza Massimo, per rivendicare i diritti della categoria.


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