Da domenica 16 agosto il centro storico di Catania ospita sette nuove edicole contemporanee. Artisti e architetti insieme per il progetto d’arte IcònA nato da un’idea di Oriana Tabacco, presidente dell’associazione Basaltika e sostenuto dal Comitato Festa Sant’Agata, guidato da Carmelo Grasso.

 Cornici come soglie per entrare nelle trame dell’opera, il colore – corallo, magenta, oro – per evocare il martirio e la santità; la materia – acciaio, pietra lavica, ottone – che diventa involucro, custodia; l’immagine che si fa presenza, silenziosa, tra i marciapiedi della città antica e invita alla sosta, alla contemplazione, al dono di un fiore con una preghiera.

Da domenica 16 agosto, grazie al progetto IcònA 2026, sette nuove edicole votive – progettate site-specific da un gruppo di artisti e architetti e dedicate alla patrona di Catania, Sant’Agata – punteggiano da ieri il centro storico della città.

Un progetto d’arte contemporanea nato da un’idea di Oriana Tabacco, presidente dell’associazione Basaltika sostenuto dal Comitato Festa Sant’Agata, guidato da Carmelo Grasso. Alla realizzazione hanno contribuito l’Ordine degli Architetti di Catania, presieduto da Alessandro Amaro e la Fondazione Ordine degli Architetti di Catania, guidata da Melania Guerrera. IcònA 2026 è maturato nell’ambito delle celebrazioni per il Giubileo Agatino (i 900 anni dal rientro delle spoglie da Costantinopoli, 1126 – 2026).

In serata, l’inaugurazione delle sette installazioni “agatine” disseminate dalla via San Giuliano fino al Castello Ursino: un affascinante esperimento di arte pubblica – al limite del crossover della street art – che oltre a coinvolgere artisti e architetti, ha conquistato i residenti dei quartieri popolari. In molti, infatti, incuriositi dal crocicchio di persone impegnate nel tour si sono avvicinati facendo domande, complimentandosi con gli autori e facendo foto e video che stanno già facendo il giro dei social. Con Oriana Tabacco, erano Clara Leonardi e Attilio Cappellani, componenti del Comitato Festa Sant’Agata, entrambi entusiasti del progetto e del contributo creativo di artisti e architetti: “Il Comitato – hanno detto Leonardi e Monteforte – è orgoglioso di per aver creduto nel progetto di Basaltika: IcònA è una iniziativa che intreccia visione, devozione, arte contemporanea e design e, nel comune sentimento di devozione verso Sant’Agata, valorizza il centro storico avviando qualificati processi di rigenerazione urbana”.

Questo il percorso delle edicole di Icòna 2026. Si inizia in via San Giuliano 313 con il progetto in acciaio corten dell’architetto Giuseppe Cultraro per la Sant’Agata dell’artista Maurizio Pometti; quindi in via Lettera (angolo via Vittorio Emanuele) con Francesco Finocchiaro e Giuseppe Livio; attraversata Piazza Mazzini, al 19 di via Auteri è l’installazione dal sapore arabeggiante di Carla Sorrentino e Giacomo Fondelli per l’artista Filippa Santangelo (chiusa da un lucchetto, si osserva da un forellino nelle trame della grata in ferro); di fronte, al civico 34 (ma verrà successivamente spostata), è l’opera pop di Enrico Paradiso per l’immagine dell’illustratore Santo Pappalardo; in piazza Castello Ursino la pineta ospita la casetta per gli uccelli immaginata dall’architetto Niccolò Grassi per la Sant’Agata di Cetty Privitera; affiora dalla finestra di un caseggiato d’epoca al 40 di via Castello Ursino (alle spalle del maniero federiciano) l’edicola-installazione di Marilena Lanzafame per Giorgio Distefano; chiude il percorso l’opera dello Studio Giorno/Casmiro/Galati per il collage di Giovanna Brogna Sonnino. 

In autunno il progetto IcònA 2026 sarà integrato da altri tre interventi in corso d’opera. Sono quelli di Claudia Clienti per Alice Valenti, e di Makoto Fukuda per Alice Grassi e Mauro Bubbico (quest’ultimo in programma per febbraio 2027).

DIDASCALIE

a – Francesco Finocchiaro per l’artista Giuseppe Livio, via Lettera

b – Maurizio Pometti e Giuseppe Cultraro, via San Giuliano

c – Carla Sorrentino e Giacomo Fondelli per l’artista Filippa Santangelo, via Auteri

d – Enrico Paradiso e Santo Pappalardo, via Auteri

e – Oriana Tabacco, dx Marilena Lanzafame per l’opera di Giorgio Di Stefano


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