Per la prima volta dopo settimane, il bollino rosso non compare da nessuna parte.
Nessuna delle 27 città monitorate dal ministero della Salute raggiungerà il livello massimo di allerta da oggi, lunedì 17 agosto, fino a mercoledì 19.
A determinare il cambiamento è stata la perturbazione arrivata da Nord, la stessa che porta con sé temporali, grandine e un calo delle temperature tra il 17 e il 20 agosto.
La situazione di oggi
Nella giornata di lunedì restano dodici i centri urbani con bollino giallo.
Si tratta di Ancona, Bari, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Rieti e Roma.
Tutte le altre città comprese nel monitoraggio sono in verde.
Cosa succede sulle due sponde dello Stretto
È da domani che il quadro locale cambia in modo netto.
Martedì 18 agosto le città in giallo scenderanno da dodici a sette: resteranno in preallerta Ancona, Bari, Frosinone, Genova, Latina, Rieti e Roma.
Escono quindi dall’elenco Messina, Napoli, Palermo, Pescara e Reggio Calabria.
Per le città dello Stretto, Messina e Reggio Calabria, l’uscita è definitiva nel periodo considerato: non compaiono negli elenchi né di martedì né di mercoledì.
Il caso Palermo
Il capoluogo siciliano segue invece un percorso più altalenante.
Oggi figura tra i dodici centri in giallo. Martedì esce dalla fascia di preallerta. Mercoledì, con il previsto rialzo delle temperature, vi rientra.
È l’unica città siciliana presente nell’elenco di metà settimana.
Il rialzo di mercoledì
La tregua più ampia sarà breve.
Mercoledì 19 agosto le città in giallo saliranno a sedici: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Venezia, Verona e Viterbo.
Anche in quella giornata, però, nessuna raggiungerà il livello rosso.
Le uniche due in arancione
Il cambiamento più marcato riguarderà Roma e Rieti.
Entrambe passeranno dal giallo all’arancione, livello che segnala condizioni di rischio soprattutto per anziani, persone malate e bambini piccoli.
Non è il grado massimo previsto dal sistema, ma indica la necessità di maggiore attenzione rispetto ai giorni precedenti.
Come leggere i colori
Il sistema traduce le condizioni meteorologiche in un’indicazione sanitaria immediata.
Il verde corrisponde all’assenza di condizioni di rischio segnalate. Il giallo indica una fase di preallerta. L’arancione segnala un rischio per le categorie più fragili.
Il rosso è il livello più alto, ed è proprio quello che non comparirà in nessuna delle 27 città almeno fino a mercoledì.
Cosa non significa
Un chiarimento è opportuno.
L’assenza del livello massimo non equivale alla fine della stagione calda. Mercoledì il termometro tornerà a salire e il numero delle città in preallerta aumenterà nettamente rispetto a martedì.
Il dato che resta, però, è che nell’intero periodo monitorato nessun centro urbano raggiungerà la soglia più elevata di rischio.






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