Il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) ha assegnato il Premio MOIGE 2026 alla serie Scintille, produzione Morgana Studio in onda su Tv2000. Il riconoscimento è stato consegnato lunedì 15 giugno 2026 nel corso della cerimonia della XIX edizione di Un anno di Zapping e di Streaming 2025–2026, che si è svolta a Roma, presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari (via di Campo Marzio 78).
Il Premio MOIGE ogni anno individua i contenuti audiovisivi capaci di veicolare valori positivi per le famiglie e i giovani, premia la capacità della serie di raccontare storie autentiche con rigore narrativo e sensibilità civile.
La regia di Scintille è di Eleonora Faccio, Michele Imperio e Filippo Genovese, originario di Ragusa.
Scintille racconta cosa accade quando antichi Ordini religiosi — Scalabriniani, Agostiniani, Benedettini, Salesiani, Gesuiti, Comboniani — con un vocabolario sedimentato in secoli di storia, incontrano i giovani della Generazione Z, portatori di nuove parole e nuovi sentimenti. Da questo incontro nascono scintille: piccole ma intense storie che la serie documenta episodio per episodio, cercando l’unicità di ogni storia senza forzarla dentro griglie predefinite. Il claim che orienta la serie è tutto in una domanda: quando gli antichi Ordini incontrano i nuovi giovani cosa succede? Per rispondere a questa domanda, il giovane sacerdote Gianluca Chemini, in ogni puntata porta lo spettatore lì, nei luoghi illuminati da queste “scintille”.
Tv2000 ha creduto in Scintille fin dalle prime fasi di sviluppo.
La serie nasce anche dal confronto diretto con il direttore Vincenzo Morgante, che ha creduto in Scintille fin dai primi momenti e che ha orientato forma e la vocazione del progetto fin dalla sua concezione. «Abbiamo sostenuto Scintille fin dalle prime fasi del suo sviluppo – spiega il direttore Morgante – perché rappresenta pienamente il modo in cui Tv2000 interpreta il proprio ruolo editoriale: raccontare la realtà con profondità, andando oltre le letture superficiali e i ritmi del racconto mediatico più immediato. Ricevere il Premio Moige ha per noi un significato particolare, perché arriva da un’organizzazione impegnata quotidianamente nella tutela delle famiglie e delle nuove generazioni».
A firmare la serie come autrice è Eleonora Faccio che, dopo la premiazione, ha delineato le caratteristiche e la mission di Scintille. «Scintille – ha detto Faccio – è il racconto di un mondo che è già realtà. Religiosi appartenenti a ordini antichi che hanno secoli di storia alle loro spalle e giovani di oggi che sono in cerca del proprio futuro si incontrano nel presente e questo incontro modifica la realtà di tutti noi. L’energia che da questo incontro scaturisce è inesauribile e, come un’onda che si propaga, è incontenibile».
Scintille nasce dalla convinzione che le storie più significative vivono spesso ai margini del racconto dominante. Filippo Genovese, che ha curato la fotografia oltre alla regia, spiega la filosofia che ha guidato il progetto: «Vivere e lavorare a Roma mi ha dato modo di capire che le voci lontane dal clamore sono quella periferia di eventi e di emozioni dove, come ci insegna la storia e in particolar modo la storia dell’arte, si formano le rivoluzioni. È da lì, da lontano, che arrivano quelle correnti di novità che cambiano il mondo. È un privilegio poter essere testimoni e raccontare queste storie».
È da questa convinzione che Morgana Studio ha costruito Scintille: una serie che non insegue l’urgenza dell’attualità, ma sceglie la lentezza necessaria per dare voce a chi aspetta di essere ascoltato.
La serie documentaristica Scintille – trasmessa da novembre 2025 – è disponibile in streaming sulla piattaforma Play2000, dove è possibile seguire tutti gli episodi on demand.



Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook