«La Sicilia, con i suoi fondali straordinari e un patrimonio marino unico nel Mediterraneo, deve essere protagonista nello sviluppo del turismo subacqueo. Per questo ho presentato all’Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge che recepisce la recente normativa nazionale e introduce un quadro chiaro e moderno per guide subacquee, istruttori e centri di immersione operanti nell’Isola».
Lo dichiara il deputato regionale del gruppo MPA-Grande Sicilia, Santo Primavera, primo firmatario del disegno di legge che adegua l’ordinamento regionale alla legge nazionale del 7 maggio 2026 in materia di professioni subacquee e centri di immersione.
«La legge nazionale – spiega Primavera – ha creato le figure di guida subacquea e istruttore subacqueo, che ora sono ufficialmente attività professionali del settore turistico nazionale e regionale. Inoltre, detta legge ha stabilito i requisiti ai quali i centri di immersione e di addestramento dovranno attenersi per poter svolgere la loro attività, usufruendo dei servizi delle guide e istruttori per l’addestramento dei subacquei e per l’accompagnamento in immersione dei questi subacquei».
L’applicazione della regolamentazione delle figure professionali e dei centri di immersione è stata delegata dalla norma nazionale alle regioni, per questo il deputato Santo Primavera ha predisposto, con la collaborazione di esperti del settore, un disegno di legge regionale che punta a uniformare la disciplina siciliana agli standard nazionali e internazionali, garantendo maggiore sicurezza agli operatori e agli utenti, semplificando le procedure amministrative e favorendo la libera circolazione dei professionisti del settore. Tra le novità previste vi sono l’istituzione di un nuovo albo regionale delle guide e degli istruttori subacquei e dell’elenco regionale dei centri di immersione e addestramento, con requisiti professionali e organizzativi conformi agli standard riconosciuti a livello internazionale.
«La normativa regionale vigente risale al 2004 ed era stata concepita in un contesto completamente diverso. Oggi è necessario adeguarsi al nuovo quadro normativo nazionale, eliminando sovrapposizioni e incertezze che rischiano di penalizzare un comparto strategico per l’economia turistica siciliana», aggiunge Primavera.
Secondo il parlamentare autonomista, il disegno di legge rappresenta anche un’opportunità di crescita economica per i territori costieri dell’Isola: «Dalle Isole Egadi alle Eolie, da Ustica a Pantelleria, passando per le riserve marine e le coste della Sicilia orientale, il turismo subacqueo rappresenta una risorsa straordinaria ancora in parte inespressa. Dotare il settore di regole moderne, certe e uniformi significa sostenere imprese, professionisti e associazioni che operano quotidianamente per promuovere il nostro mare nel mondo».
«L’obiettivo finale è rendere la Sicilia sempre più competitiva nel mercato del turismo esperienziale e sostenibile, garantendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza e qualità dei servizi offerti ai visitatori», conclude Primavera.
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