Palermo 23 giugno 2026 – Il futuro dell’Università di Palermo al centro di un incontro che si è svolto allo Steri tra la Flc Cgil Palermo, il rettore e il direttore e generale dell’Ateneo. Di rilievo i temi al centro della discussione: precariato, percorsi di valorizzazione delle professionalità, in particolare dei dipendenti a tempo determinato e il rilancio del servizio delle biblioteche universitarie.
All’incontro erano presenti una delegazione di lavoratrici e lavoratori, anche titolari di contratti precari, il senatore accademico Giampiero Di Lorenzo e il segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino. L’Ateneo era rappresentato dalla professoressa Marina Nicolosi, delegata alle relazioni sindacali, dal direttore generale Antonio Sorce e dal rettore Massimo Midiri.
Apprezzamento arriva dalla Flc Cgil per l’attenzione dedicata al personale e per il metodo di confronto adottato. “Esprimiamo un giudizio positivo sull’incontro – dichiara Fabio Cirino, segretario generale Flc Cgil Palermo – perché abbiamo riscontrato attenzione, disponibilità al confronto con le parti sociali e risposte di merito su questioni che riguardano il futuro delle lavoratrici, dei lavoratori e dei servizi dell’Università di Palermo. La valorizzazione delle professionalità esistenti e il rilancio dei servizi bibliotecari rappresentano obiettivi fondamentali per costruire un Ateneo più forte, più moderno e più vicino ai bisogni degli studenti e della comunità accademica”.
“Particolarmente importanti” le risposte ricevute in merito alla valorizzazione del personale del settore dell’internazionalizzazione, settore strategico per la crescita dell’Università di Palermo. Confermata la necessità di avviare un nuovo concorso, finalizzato al potenziamento del settore e di programmare investimenti adeguati sul personale e sui servizi strategici dell’Ateneo.
Altro tema centrale dell’incontro è stato quello delle biblioteche universitarie, per le quali è stata ribadita la disponibilità ad avviare un tavolo tecnico specifico, con l’obiettivo dichiarato di ammodernare il servizio complessivo, creare poli bibliotecari di Ateneo, aumentare gli spazi studio destinati agli studenti e trasformare progressivamente le biblioteche in veri e propri centri culturali aperti, moderni e polifunzionali. Il rettore ha espresso la volontà di di puntare sulla formazione, sulla valorizzazione del personale e sull’ascolto attivo delle lavoratrici e dei lavoratori, “che dovranno essere coinvolti pienamente nella costruzione di questo progetto”.
“Nessun processo di innovazione può essere realmente efficace senza il contributo diretto di chi quotidianamente garantisce il funzionamento dei servizi e conosce bisogni, criticità e potenzialità dell’Ateneo – aggiunge Cirino – Ci sono stati inoltre rappresentati elementi positivi riguardo al bilancio dell’Università, che ha presentato un importante utile di esercizio, garantendo il massimo impegno relativamente al reclutamento del personale”.
È stata infine annunciata la convocazione a breve di una conferenza stampa, con il coinvolgimento di tutte le parti sociali, al fine di condividere le scelte e rendere trasparente il percorso di programmazione dell’Ateneo.
“La Flc Cgil Palermo – conclude Cirino – continuerà a seguire con attenzione ogni passaggio, confermando il proprio impegno a tutela del lavoro, della qualità dei servizi pubblici universitari e del diritto allo studio. Il metodo dell’ascolto e della partecipazione deve diventare la base stabile su cui costruire le scelte future dell’Ateneo”.
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