Il presidente dell’Irccs Oasi Maria SS. di Troina, Don Silvio Rotondo, è stato dimesso nella serata di ieri dall’Ospedale Umberto I di Enna. “Ringrazio tutti i medici e gli infermieri che mi hanno assistito – dice Don Silvio Rotondo – e grazie a tutti per i numerosi messaggi di affetto che mi avete inviato. Ho sempre avuto certezza e speranza che tutto si sarebbe risolto in maniera positiva”.

Don Silvio Rotondo era risultato positivo al Covid19 il 27 marzo scorso. Il presidente dell’Istituto è clinicamente guarito, sta bene e ritorna nella propria struttura dove osserverà l’isolamento obbligatorio previsto.

Una buona notizia che si unisce a quelle, confortanti, giunte qualche ora prima. I risultati di diversi tamponi confermano la negativizzazione di ben 50 pazienti e 33 operatori dimezzando di fatto, al momento, il numero delle persone che sono contagiate da Coronavirus.

Numeri importanti che gratificano l’attività degli operatori sanitari e dei curanti in generale, impegnati nella gestione di così tanti pazienti fragili e che presentano diverse comorbidità. Il secondo tampone, con esito negativo, effettuato sui diversi pazienti, ha generato entusiasmo e soprattutto la conferma che il percorso terapeutico intrapreso, e gli sforzi fatti, hanno generato i risultati sperati. Una notizia quest’ultima che si aggiunge a quella dei quattro guariti dei giorni scorsi, e alle dimissioni dall’Ospedale di Enna, nel tardo pomeriggio di ieri, di un dipendente della struttura.

La Direzione Sanitaria dell’Istituto comunica con entusiasmo le notifiche dell’esito del secondo tampone su molti pazienti e operatori, le cui condizioni cliniche nei giorni scorsi già facevano sperare su un’evoluzione positiva del loro percorso e che presto potrebbe finalizzarsi di conseguenza con la completa guarigione dal Covid-19. Si attende, adesso, con fiducia l’esito del secondo tampone negativo consecutivo che saranno effettuati nei prossimi giorni.

Il quadro complessivo dall’inizio dell’emergenza ad oggi, è dunque fortemente migliorato. I pazienti contagiati fino a qualche giorno fa erano 97 e adesso scende a 47, mentre gli operatori che erano 70 scendono a 33.
Un’ottima notizia, dunque che apre alla speranza, ma che non fa abbassare l’attenzione, la vigilanza e le misure di protezione e contenimento intraprese sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria all’interno dell’Istituto.