“E’ estremamente preoccupante il gravissimo episodio avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 febbraio presso la filiale Bnl di Via Nazionale a Giammoro, nel comune di Pace del Mela – afferma Gabriele Urzì dirigente nazionale Fabi e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo – che da tempo ha acceso i riflettori su questi pericolosissimi assalti. Sembrerebbe che un commando composto da almeno quattro persone abbia fatto esplodere il bancomat, devastando completamente i locali della filiale e generando un incendio che ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Per coprirsi la fuga, i malviventi hanno disseminato sull’asfalto chiodi a tre punte, rendendo ancora più pericolosa la situazione per residenti e automobilisti” .
Urzì (Fabi): assalti con modalità paramilitari
“Siamo di fronte a un salto di qualità inquietante. Non parliamo più di semplici furti, ma di azioni criminali organizzate con modalità paramilitari, capaci di mettere a rischio non solo le strutture bancarie ma soprattutto la sicurezza delle persone. I residenti sono stati svegliati nel cuore della notte da un’esplosione violentissima: questo basta a comprendere quanto sia diventata fragile la percezione di sicurezza nelle nostre comunità. Da anni denunciamo che la sicurezza non può essere considerata un costo da comprimere. Ogni filiale lasciata senza adeguati sistemi di protezione diventa un bersaglio. Servono investimenti strutturali, tecnologie anti-esplosione, videosorveglianza efficace e un coordinamento costante con le forze dell’ordine. Non possiamo aspettare che episodi di questo tipo diventino la norma”.
Gli interventi necessari
“E’ assolutamente necessaria l’apertura urgente di un tavolo regionale sulla sicurezza bancaria, con l’obiettivo di accelerare l’adozione di dispositivi anti-deflagrazione e sistemi intelligenti di protezione degli Atm, rafforzare la videosorveglianza nelle aree periferiche e industriali, spesso più esposte, garantire maggiore presidio del territorio nelle ore notturne, tutelare i lavoratori delle filiali colpite o considerate a rischio, anche attraverso protocolli di supporto psicologico. Sottolineo ancora una volta che la sicurezza bancaria è un tema di ordine pubblico e riguarda l’intera collettività, non solo il settore del credito.
Quest’ultimo assalto alla Bnl di Giammoro rappresenta un caso emblematico di criminalità organizzata ad alto impatto. Ribadisco che c’è la necessità di un approccio sistemico che coinvolga banche, forze dell’ordine e istituzioni regionali, con l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi e garantire la sicurezza di lavoratori e cittadini”.






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