Per il sindaco di Taormina Cateno De Luca non ci sono dubbi. Si tratta di un tentato omicidio. Una lite per strada davanti a una discoteca, poi un’auto che cerca di travolgere la folla: è accaduto a Taormina, secondo quanto riferisce il sindaco della città siciliana, Cateno De Luca, che ieri in tarda serata sulla propria pagina Facebook ha pubblicato il filmato di quanto è avvenuto “verso le ore 3.15 di stamattina (la notte tra lunedì e martedì, ndr.)”.

Le indagini del sindaco De Luca

“Io non posso tollerare – afferma nel post De Luca – questo tentato omicidio nel territorio di Taormina! Ho già inviato il video al Dirigente della Polizia di Stato e della Polizia Municipale di Taormina. Chiederò l’immediata identificazione di tutti coloro che sono ripresi nel video ed il nome di quel pazzo che guidava la macchina”.

La polizia ha interrogato diverse persone a partire da ieri sera e fino a questa mattina, ha spiegato oggi in un aggiornamento il sindaco. “Alcune voci parlano di un giovane ferito, con un trauma cranico – dice – e il video già girava tra i ragazzi prima di arrivare a me.

Quando ho visto questo video, il sangue mi è andato in testa. Invito tutti i ragazzi che erano presenti a contattarci al numero di cellulare messo a disposizione. Interrogatori proseguiranno tutta la giornata, siamo sulle tracce di questo balordo che va arrestato”.

De Luca: “La violenza non può diventare il volto della movida”

“Le immagini di quanto accaduto nella notte a Taormina sono inquietanti e non possono lasciare indifferenti. Come sindaco e come genitore provo sconcerto per un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Chi ha compiuto quel gesto deve essere individuato e perseguito con la massima severità”.

Così il sindaco di Taormina Cateno De Luca interviene sul grave episodio verificatosi all’uscita di un locale della città.

“Ma sarebbe riduttivo fermarsi alla ricerca del responsabile. Quanto accaduto deve spingerci a riflettere su un fenomeno che ormai attraversa molte realtà italiane. Sempre più spesso assistiamo a episodi di violenza improvvisa, comportamenti irresponsabili e totale disprezzo per l’incolumità altrui nei luoghi del divertimento e della socialità giovanile.

Non è un problema di una città o di un territorio. È una questione che riguarda l’intero Paese e che merita di essere affrontata senza ipocrisie”.

Per De Luca il tema non riguarda soltanto la sicurezza.

“Servono controlli, serve la presenza dello Stato e servono pene certe. Ma serve anche il coraggio di guardare più in profondità. Dietro questi episodi si intravedono forme di disagio giovanile, perdita di riferimenti educativi e una crescente incapacità di percepire le conseguenze delle proprie azioni.

Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo che accade qualcosa di grave. Occorre investire nella prevenzione, nell’educazione, nei luoghi di aggregazione sana e nella costruzione di una cultura del rispetto”.

La movida è un valore quando significa incontro, socialità e crescita. Diventa un problema quando si trasforma in un contesto in cui qualcuno pensa di poter mettere a rischio la vita degli altri senza alcun rispetto per le regole.

Da Taormina vogliamo lanciare un messaggio chiaro: non serve soltanto indignarsi. Serve comprendere, prevenire e agire. Perché ciò che è accaduto qui potrebbe accadere in qualsiasi città italiana e nessuna comunità può permettersi di considerarsi immune da questo fenomeno”.