Svolta nelle indagini sul ritrovamento del cadavere di una donna il 14 agosto scorso a Messina. La polizia ha arrestato un tunisino di 22 anni per femminicidio. I fatti sono stati ricostruiti grazie alle indagini della squadra mobile, coordinate dalla procura diretta da Antonio D’Amato.

Lo scorso 14 agosto è stato trovato il cadavere di una donna, in avanzato stato di decomposizione, all’interno del cortile adiacente ad un immobile disabitato, nel centro cittadino.

Grazie all’acquisizione e all’analisi delle immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza e alcune testimonianze si è ricostruito che nella serata dell’11 agosto, la donna era entrata nel cortile della casa disabitata attraverso un foro ricavato in una recinzione. A poca distanza la seguiva un uomo che l’aveva prima rincorsa e successivamente raggiunta presso l’ingresso dell’area.

Dopo aver discusso con la donna, anche l’uomo sarebbe entrato nello spazio adiacente allo stabile in cui, il 14 agosto successivo, è stato rinvenuto il cadavere. La squadra mobile è quindi riuscita a identificare l’uomo, detenuto da alcune settimane per altri reati e che, interrogato dal pm, ha confessato di aver commesso l’omicidio.