Competenze di altissimo livello, anni di studio e responsabilità scientifiche, ma tutto rigorosamente gratis. Scoppia la bufera a Messina dopo l’iniziativa dell’Amministrazione comunale, finita nel mirino dell’AStArte (Associazione Nazionale Storici dell’Arte) per aver promosso la ricerca di professionisti qualificati a titolo completamente gratuito.
Al centro della dura denuncia c’è la delibera presentata dall’Assessore alla Cultura, Enzo Caruso, che prevede la nascita di una “Commissione di esperti” incaricata di valutare le proposte di donazione al Comune di opere d’arte, beni librari e documentari. Un compito delicato e specialistico per il quale l’ente locale intende avvalersi di cinque figure esterne ad “alto profilo storico e culturale”, senza prevedere alcuna forma di compenso.
La Commissione a costo zero: chi sono i professionisti cercati
Secondo quanto previsto dall’avviso pubblico del Comune, la squadra di consulenti a titolo gratuito dovrà essere composta da un esperto in storia dell’arte contemporanea; un esperto in beni librari ed editoria storica; un curatore di mostre ed esperto in allestimento museale; un architetto con competenze urbanistiche e del paesaggio; un esperto in design e grafica.
“Una scelta che mortifica la dignità professionale e lavorativa di una categoria chiamata a mettere a disposizione competenze, formazione e responsabilità senza alcun riconoscimento economico”, attacca duramente la nota ufficiale firmata da AStArte.
La denuncia di AStArte: “La cultura ha un valore”
L’associazione solleva un interrogativo cruciale sul valore del lavoro nel comparto dei beni culturali, chiedendo alle istituzioni locali e all’opinione pubblica come sia possibile considerare priva di valore economico un’attività così specialistica. Le mansioni richieste alla commissione – che spaziano dalla stima scientifica delle opere alla curatela – comportano responsabilità legali e tecniche che non possono essere declassate a semplice volontariato.
“La gratuità non può diventare la condizione ordinaria attraverso cui le istituzioni pubbliche acquisiscono prestazioni professionali altamente qualificate”, conclude il sindacato, che chiede all’assessore Caruso un immediato passo indietro e la modifica urgente dell’avviso pubblico per inserire un adeguato compenso per tutti i professionisti coinvolti. “La cultura ha un valore. E anche le competenze di chi lavora per tutelarla, studiarla e valorizzarla”.






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