Un ordinario controllo stradale si è trasformato in una delle operazioni antidroga più rilevanti degli ultimi mesi lungo la tratta Messina-Catania. Durante le prime ore della mattina, gli agenti della Sottosezione Polizia stradale di Giardini Naxos hanno intercettato un trattore stradale nei pressi dello svincolo autostradale, segnando l’inizio di un’indagine lampo che ha portato al rinvenimento di un ingente carico di stupefacenti.

Il conducente del mezzo pesante, un uomo di 52 anni residente in Calabria e dipendente di una ditta di autotrasporti, ha mostrato fin dai primi istanti un nervosismo ingiustificato. Alle domande degli operatori sulla finalità del viaggio, l’autotrasportatore ha tentato di giustificare la sua presenza in direzione Catania parlando di presunti guasti meccanici. Tuttavia, l’impossibilità di fornire il nome dell’officina o la prova di un appuntamento ha spinto i poliziotti ad approfondire l’ispezione sul veicolo.

La perquisizione accurata del tir ha svelato il reale motivo dell’agitazione dell’uomo. All’interno del baule portaoggetti situato sulla fiancata destra del trattore, gli agenti hanno scovato 15 panetti di cocaina, curiosamente contrassegnati dal logo di una nota casa automobilistica. Oltre alla droga, sono stati sequestrati 2.300 euro in contanti, ritenuti probabile provento o fondo per l’attività illecita.

I rilievi tecnici successivi hanno confermato la purezza della sostanza per un peso complessivo di circa 15 chilogrammi. Secondo le stime degli inquirenti, il carico avrebbe permesso di confezionare oltre 72.000 dosi, che una volta immesse sul mercato illegale avrebbero fruttato guadagni superiori ai 2,5 milioni di euro. Per il cinquantaduenne, finora incensurato, sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di traffico illecito di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantità, e si trova ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria.