Bloccato quasi per un intero giorno al pronto Soccorso di Lipari con frattura di tibia e perone ma per trovargli posto in ospedale deve intervenire la Regione siciliana.
E’ la brutta avventura di cui è stato protagonista involontario un operatore ecologico rimasto ferito in un incidente stradale sull’Isola. Trasportato al Pronto soccorso e verificate le sue condizioni i medici si rendevano conto che nel nosocomio dell’isola dell’arcipelago delle Eolie non era possibile sottoporlo all’intervento chirurgico necessario per quelle fratture.
La ricerca di un posto
Dal pronto Soccorso di Lipari si sono attivati alla ricerca di un posto nei reparti di ortopedia con chirurgia dell’isola ma nessuno sembrava avere posto.
“Una situazione gravissima” hanno commentato i familiari allarmati e preoccupati. I congiunti del malcapitato non hanno mancato di sottolineare come la situazione dell’assistenza sull’Isola sia preoccupante “Se si fosse trattato patologia più grave ed urgente? A parte i disagi e le spese, per la lontananza” denunciano.
L’intervento della Regione per trovare posto
Per trovare un posto disponibile è dovuto intervenire l’assessorato regionale della Salute che, con una nota, conferma le difficoltà a trovare posto. “Effettuate tutte le verifiche del caso e avendo appurato l’indisponibilità del Papardo di Messina e dell’ospedale di Sant’Agata di Militello, è stato disposto immediatamente il trasferimento al Policlinico del capoluogo dello Stretto”.
Periodo difficile, anche i privati convenzionati a regine ridotto
“Su impulso del presidente della Regione Renato Schifani, ci siamo occupati immediatamente del caso – dice l’assessore Daniela Faraoni – per trovare una soluzione di garanzia e per fornire la migliore assistenza possibile. E, nonostante il periodo piuttosto impegnativo che viviamo durante la stagione estiva, con i privati accreditati che lavorano a regime ridotto, il servizio sanitario regionale pubblico si è dimostrato reattivo. Lavoriamo comunque in prospettiva affinché le attività di soccorso possano essere completate nel minor tempo possibile anche quando riguardano le isole minori che vivono sicuramente un disagio ulteriore”.






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