Ferrovia riaperta entro marzo, interventi celeri per tagliare la burocrazia oltre che per reperire i fondi. I soldi ci saranno ma non verranno presi da quelli accantonati per il Ponte sullo Stretto.

Matteo Salvini a Furci Siculo parla chiaro, smentisce qualsiasi ipotesi di definanziamento del Ponte sullo Stretto e detta l’agenza dell’emergenza e della ricostruzione.

Questione Ponte liquidata, i fondi non si toccano

“Non possiamo togliere soldi ai siciliani per aiutare i siciliani. Sarebbe come se quando c’è stato un problema in Piemonte avessimo tolto i soldi della Tav. I soldi arriveranno fino all’ultimo senza togliere soldi alle scuole, alle strade, ai ponti, alle gallerie e alle ferrovie siciliane e calabresi”.

“Per il ponte torneremo dopo a litigare con la Schlein, sto aspettando la Corte dei Conti poi torneremo dando tutte le risposte possibili. Vorrà dire che io avevo detto 2025, conto che sia il 2026, a Dio piacendo, l’anno buono. I tecnici sono pronti, le imprese sono pronte, i soldi ci sono il progetto c’è”.

Problema principale è burocrazia

Il problema, per il Ministro Salvini, è la burocrazia e per questo punta ad un intervento che tagli i tempi: “Sono rimasto colpito dalla devastazione, un conto è seguirlo dall’ufficio e dal ministero con i tecnici, cosa che sto facendo da giorni, un conto – ha sottolineato il ministro Salvini – è sorvolare e poi però andare sul posto, a Bova Marina, a Melito, a Furci, a Letojanni. Tutti i sindaci, tecnici e gli imprenditori mi chiedono soldi. Abbiamo messo 100 milioni di euro per l’urgenza. Adesso bisogna rivedere norme vecchie, piani spiagge, valutazione di impatto ambientale, barriere frangiflutti tagliando la burocrazia. Più che dai soldi, anche forte di vecchie esperienze, sono preoccupato dei tempi della burocrazia. Qua la stagione bella è alle porte”.

Ripristino ferrovie entro marzo

“Le ferrovie mi hanno assicurato che stanno lavorando giorno e notte, sono in cantiere per riaprire i primi di marzo le tratte interrotte. Fra Anas e ferrovie stanno già investendo 100 milioni di euro, oltre a quelli delle regioni, del governo, dei comuni. Ripeto, quello che mi riporto stasera a Roma è la necessità di tagliare i tempi della burocrazia”.

“Stiamo raccogliendo tutte le richieste dei sindaci, anche per potenziare le macchine comunali. Ci sono comuni che hanno un geometra e quindi è chiaro che dare a un sindaco 50 milioni di euro con un geometra comunale, non risolve il problema. Dobbiamo operare in settimane non in mesi, bisogna fare in fretta”.

Schifani in sopralluogo col Ministro

“Ringrazio il ministro Salvini per la sua visita. Sull’emergenza ho sempre manifestato serenità riguardo al reperimento dei fondi. Per quanto riguarda la Regione ci sono” ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

A Furci siculo erano presenti anche il prefetto di Messina Cosima Di Stani, l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile, il sindaco di Furci Siculo Matteo Francilia, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, alcuni parlamentari e altri primi cittadini del territorio interessato dal maltempo delle scorsa settimana.