Monta la protesta dei sindaci in vista dei tagli al trasporto pubblico locale. La Giunta regionale starebbe studiando un provvedimento che mira al dimezzamento dei fondi destinati ai comuni. Dopo il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, che ha lanciato l’allarme sulle gravi ripercussioni economiche che avrebbe il taglio sulla città, anche Cateno De Luca,  il sindaco della Città Metropolitana di Messina entra nel vivo della polemica e annuncia battaglia.

“Mi auguro che si tratti solo di una provocazione nei confronti del Governo nazionale”, dice De Luca dopo aver appreso la notizia che la Regione vuole dimezzare il contributo alle aziende di trasporto pubblico locale. “Non posso e non voglio credere che la Regione pensi davvero di lasciare a piedi studenti, lavoratori ed anziani – continua -. Di scelte discutibili a Palermo se ne sono fatte, ma questa sarebbe veramente insopportabile”.

Il primo cittadino messinese, che non è nuovo ad azioni eclatanti, si dice pronto a opporsi al provvedimento annunciato dalla giunta Musumeci. “Siamo pronti a reagire in tutte le sedi per difendere il diritto al trasporto pubblico ed i livelli occupazionali nel settore che subirebbero le inevitabili conseguenze di tale  decisione”.

Per De Luca ci sarebbe, inoltre, un diverso trattamento nei confronti delle aziende locali di trasporto pubblico e Trenitalia. “La Scelta appare anche discriminatoria – dice ancora De Luca – se si considera che a Trenitalia la Regione siciliana riconosce un contributo di 11 euro a km, per un servizio non efficiente, contro i 3,5 euro a km fino ad oggi garantiti al servizio tranviario di Messina, che rischia ora di essere dimezzato. Ancora peggio andrà al sevizio degli autobus, per i quali il contributo scenderebbe a circa cinquanta centesimi a km. È impensabile che si possa garantire il servizio con queste elemosine”.