Gli Stati Uniti d’America, con un attacco con i droni, hanno ucciso al-Zawahiri, il capo di al-Qaeda, che si trovava in un nascondiglio a Kabul, capitale dell’Afghanistan. Ne ha dato notizia il presidente degli USA Joe Biden che ha affermato: “Giustizia è fatta, questo leader terroristico non c’è più”.

Dal balcone della Casa Bianca, dov’è in isolamento perché positivo al Covid-19, Biden ha detto: “Miei concittadini americani, sabato, su mio ordine, gli Stati Uniti hanno concluso un raid aereo a Kabul, nel quale è stato ucciso l’emiro di al-Qaeda. Al Zawahiri era il leader di bin Laden. È stato con lui tutti il tempo, era il suo numero due, il suo vice al momento degli attacchi dell’11 settembre, era profondamente coinvolto nella pianificazione dell’11 settembre, uno dei maggiormente responsabili per gli attacchi che hanno ucciso 2.977 persone sul suolo americano”.

Adesso è stata fatta giustizia, questo leader terroristico non c’è più – ha continuto Bidn – La gente nel mondo non deve avere più paura di questo leader feroce e determinato. Gli Stati Uniti continuano a dimostrare la loro determinazione e capacità di difendere il popolo americano contro coloro che vogliono colpirci”.

Un alto funzionario dell’amministrazione americana ha spiegato che al-Zawahiri si trovava sul balcone di una casa, a Kabul, quando è stato colpito con due missili Hellfire, un’ora dopo l’alba del 31 luglio, senza la presenza di soldati americani sul suolo afgano.

Sempre secondo questo funzionario, Biden ha dato il via libera al blitz il 25 luglio scorso. Non ci sono state vittime civili nell’operazione.

Si è trattato del primo attacco in Afghanistan, su un obiettivo di al-Qaeda, da quando le forze statunitensi si sono ritirate dal Paese il 31 agosto 2021.