A partire dal 2026, l’Assegno Unico per i figli a carico sarà più alto. Ma attenzione: per ottenere gli importi pieni sarà fondamentale aggiornare correttamente l’Isee entro le scadenze.
Secondo le stime aggiornate dell’Inps, l’importo dell’Assegno Unico verrà rivalutato dell’1,4-1,5% rispetto al 2025, in linea con l’inflazione registrata dall’Istat. Un aumento modesto ma reale, che interesserà milioni di famiglie italiane. Tuttavia, il vero cambiamento riguarda il calcolo delle fasce Isee, che determinerà chi potrà accedere agli importi più alti e chi, invece, riceverà l’assegno minimo. Un passaggio tutt’altro che secondario, considerando che l’adeguamento coinvolgerà oltre 2,6 milioni di minori beneficiari e che molte famiglie potrebbero trovarsi in fasce più vantaggiose senza variazioni nel reddito.
Cosa cambia con l’Assegno Unico 2026
Nel 2026 l’importo dell’Assegno Unico salirà per effetto dell’inflazione, come previsto dalla normativa che lega annualmente il valore dell’assegno all’indice dei prezzi Istat. Il ritocco sarà contenuto ma concreto: da 201 euro a 203,8 euro per i nuclei nella prima fascia Isee. Un aumento di quasi 3 euro al mese per figlio. L’aumento più significativo, però, non riguarda tanto gli importi “base”, quanto le fasce Isee e il modo in cui vengono calcolate, in virtù della riforma dell’Isee inserita nella Legge di Bilancio 2026.
Fasce Isee Assegno Unico 2026: ecco come cambiano
La prima fascia Isee, che garantisce l’assegno massimo, salirà da 17.227,33 euro a 17.468,51 euro. Questo significa che molte famiglie che nel 2025 si trovavano in seconda o terza fascia, nel 2026 entreranno nella prima fascia e riceveranno un assegno più alto. All’estremo opposto, anche la soglia dell’ultima fascia, quella che dà diritto all’importo minimo, si sposta: da oltre 45.939,56 euro a oltre 46.582,71 euro. Questo vuol dire che alcune famiglie che l’anno scorso prendevano il minimo, quest’anno otterranno di più, trovandosi in fasce intermedie.
In sintesi:
Per questo la parola chiave per il 2026 sarà aggiornamento.
Attenzione alle scadenze: aggiornare l’Isee in tempo
Il 28 febbraio 2026 è la data da segnare in calendario. Entro questo termine, è necessario presentare la nuova DSU per mantenere l’importo dell’Assegno Unico calcolato sulla propria situazione economica. Chi aggiorna l’Isee tra 1° marzo e 30 giugno 2026, riceverà comunque gli arretrati, ma solo se presenta la DSU entro il 30 giugno. Dopo il 1° luglio, invece, non sarà più possibile recuperare le somme perse: l’assegno resterà bloccato al valore minimo, circa 58 euro al mese per figlio, anche se si ha diritto a una cifra più alta.
Come richiedere l’Isee 2026
La richiesta dell’Isee 2026 può essere fatta:
- Tramite il Portale unico Isee
- Con l’app INPS Mobile Entrambi i sistemi consentono di ottenere una DSU precompilata, con i dati già presenti negli archivi pubblici.
Per situazioni familiari standard, è sufficiente la DSU Mini. Ma in presenza di:
- figli disabili
- genitori non conviventi
- domande universitarie
- mancanza di Certificazione Unica
… è necessaria la DSU integrale.
Cosa cambia con la nuova riforma dell’Isee
Due sono le grandi novità della Manovra 2026:
- Più vantaggi per le famiglie numerose Viene introdotto un coefficiente aggiuntivo per chi ha due o più figli, che abbassa artificialmente l’Isee, rendendo più facile accedere a importi più alti.
- Ridotto il peso della casa di proprietà La franchigia per l’abitazione principale sale da 52.500 a 91.500 euro. Inoltre, è prevista una maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio oltre il primo, che riduce ulteriormente la base patrimoniale.
Secondo l’Ufficio parlamentare di Bilancio, queste modifiche renderanno l’Isee più leggero anche a parità di reddito, permettendo a molte famiglie di rientrare in fasce più vantaggiose e ricevere un Assegno Unico più generoso.
Le maggiorazioni previste per il 2026
Oltre all’importo base, l’Assegno Unico prevede maggiorazioni in base a determinate condizioni:
- Figli non autosufficienti: da 120,6 a 122,3 euro
- Disabilità grave: da 109,1 a 110,6 euro
- Disabilità media: da 97,7 a 99,1 euro
- Madri con meno di 21 anni: da 23 a 23,3 euro
Anche le integrazioni Isee aumentano:
- Per figli successivi al secondo: da 97,7 a 99,1 euro (fascia minima); da 17,2 a 17,4 euro (fascia alta)
- Secondo percettore di reddito: da 34,4 a 34,9 euro nella fascia Isee più bassa

Famiglia italiana controlla Isee 2026 per l’Assegno Unico.
Cos’è l’ISEE
L’ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è uno strumento usato in Italia per misurare la condizione economica complessiva di una famiglia e stabilire l’accesso a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali. Tiene conto non solo del reddito, ma anche del patrimonio e della composizione del nucleo familiare, così da distribuire gli aiuti pubblici in modo più equo. Per ottenerlo bisogna presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), che raccoglie dati anagrafici, reddituali e patrimoniali; una volta calcolato, l’ISEE viene richiesto per servizi come asili nido, università, tariffe agevolate e altri sostegni economici.
Curiosità: sapevi che…
Secondo una stima del Ministero del Lavoro, oltre il 60% delle famiglie italiane riceve l’Assegno Unico. Con le nuove soglie, si prevede che decine di migliaia di famiglie entreranno per la prima volta nelle fasce Isee più vantaggiose nel 2026.
FAQ – Domande frequenti sull’Assegno Unico 2026
- Quanto aumenta l’Assegno Unico nel 2026? Circa l’1,4-1,5% in più, in linea con l’inflazione.
- Cosa succede se non aggiorno l’Isee entro febbraio? Dal 1° marzo 2026 si riceverà l’importo minimo (circa 58 euro a figlio). Presentando l’Isee entro il 30 giugno, si ottengono gli arretrati.
- Come si aggiorna l’Isee? Tramite il Portale unico Isee o l’app Inps Mobile, con Spid o Carta d’identità elettronica.
- La casa influisce sull’Isee? Sì, ma nel 2026 la franchigia sale a 91.500 euro, quindi peserà meno nel calcolo.
- Con due figli l’assegno sarà più alto? Sì, grazie a un nuovo coefficiente aggiuntivo introdotto dalla Manovra 2026.






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