I lavoratori autonomi e i professionisti che si sono iscritti a un ente di previdenza obbligatoria nel 2019 o nei primi mesi del 2020 hanno diritto all’indennità di 600 euro prevista dal decreto Cura Italia.

Lo ha assicurato la ministra del lavoro Nunzia Catalfo, sottolineando che l’indennità, «che per il mese di marzo è stata quantificata in 600 euro e che con il decreto Aprile sarà rinnovata per due mesi, è riconosciuta anche in favore di questi lavoratori che, proprio perché recentemente iscritti alle rispettive casse previdenziali, non possono vantare per l’anno d’imposta 2018 un reddito derivante dall’esercizio della professione. Avvocati, ingegneri, architetti, psicologi solo per fare alcuni esempi».

«L’obiettivo del governo – ha spiegato Catalfo su Facebook – è tutelare il maggior numero possibile di lavoratori. Sappiamo che ci sono alcune categorie che, a causa dell’emergenza coronavirus, stanno vivendo un momento di difficoltà: siamo impegnati per dare loro una risposta».

Sempre a proposito dell’indennità, intervenendo al questione time alla Camera, il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha affermato: «È in fase di studio una misura con importo superiore al Bonus previsto di 600 euro e non più per una sola mensilità ma per 2», stimando l’importo complessivo dell’intervento intorno ai 15 miliardi. «Si tratta di un importo il più alto della media degli interventi sulla liquidità diretta e indennizzo prevista nella Unione Europea», ha aggiunto.