Quanto vale davvero il bonus bollette nel 2026 e chi può ottenerlo senza fare domanda?

Con l’inizio del nuovo anno, il sistema dei bonus sociali su luce, gas e acqua resta uno dei principali strumenti di tutela per le famiglie in difficoltà economica e per chi affronta gravi problemi di salute. Le regole sono state già definite e, a differenza del passato, non sono previste – almeno per ora – misure straordinarie aggiuntive per le bollette.

Dal 2026, dunque, l’unico sostegno strutturale rimane il bonus sociale ordinario, disciplinato dall’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Una misura che si applica in modo automatico, ma solo a precise condizioni di reddito e di composizione del nucleo familiare.

Nel frattempo, si chiude definitivamente il capitolo del contributo extra introdotto nel 2025 per i clienti domestici con ISEE fino a 25mila euro. Una scelta che rende ancora più importante conoscere nel dettaglio soglie, importi e tempi del bonus bollette 2026, per non perdere un aiuto che può valere diverse centinaia di euro l’anno.

Bonus bollette 2026: cosa resta e cosa cambia

Il quadro di riferimento è chiaro. Nel 2026 restano in vigore i bonus sociali per disagio economico e per disagio fisico, mentre non è stato rinnovato il contributo temporaneo introdotto dal decreto legge n. 19 del 2025.

Questo significa che:

  • non ci sono sconti automatici per chi ha un ISEE medio;
  • il sostegno è riservato alle famiglie con redditi bassi o con componenti affetti da gravi patologie;
  • l’agevolazione continua a essere applicata direttamente in bolletta, senza necessità di presentare una domanda specifica.

A chi spetta il bonus bollette nel 2026

Il diritto al bonus sociale ordinario è legato esclusivamente alla situazione economica del nucleo familiare, misurata attraverso l’ISEE.

Nel 2026, le soglie restano le seguenti:

  • ISEE fino a 9.530 euro per le famiglie con massimo tre figli a carico;
  • ISEE fino a 20.000 euro per i nuclei numerosi con almeno quattro figli.

Al momento, non sono previste estensioni per valori ISEE più elevati. Questo rende fondamentale verificare ogni anno la propria situazione economica e aggiornare tempestivamente la documentazione.

Il bonus spetta anche:

  • ai nuclei con forniture temporaneamente sospese per morosità;
  • alle famiglie che utilizzano forniture condominiali centralizzate, nel caso di gas o acqua, purché la fornitura sia destinata all’abitazione.

Un aspetto spesso trascurato riguarda l’intestazione del contratto: il bonus spetta solo se la fornitura è intestata a un componente del nucleo familiare. In caso di affitto, se il contratto è intestato al proprietario dell’immobile, l’agevolazione non può essere riconosciuta.

Come si ottiene il bonus: niente domanda, ma ISEE obbligatorio

Uno dei punti di forza del sistema è l’automatismo. Non serve presentare una domanda specifica per il bonus bollette 2026. Tuttavia, questo non significa che l’agevolazione arrivi senza fare nulla.

Il passaggio indispensabile è la presentazione della DSU per il calcolo dell’ISEE. Senza una DSU valida, il bonus non può essere riconosciuto.

Il percorso è questo:

  • il cittadino presenta la DSU;
  • l’ISEE viene calcolato dall’INPS;
  • i dati vengono verificati dal Sistema informativo integrato per luce e gas o dal gestore idrico;
  • se tutti i requisiti sono rispettati, lo sconto viene applicato automaticamente in bolletta per 12 mesi.

La DSU può essere presentata anche in modalità precompilata tramite il portale unico ISEE dell’INPS, riducendo tempi e margini di errore.

Attenzione ai tempi: in media servono tre o quattro mesi dalla presentazione della DSU per vedere comparire lo sconto in bolletta. Presentare l’ISEE nei primi mesi dell’anno è quindi fondamentale per non perdere mensilità di agevolazione.

Quanto vale il bonus luce nel 2026

Per l’energia elettrica, ARERA ha definito importi annuali differenziati in base al numero di componenti del nucleo familiare.

Nel dettaglio:

  • 146 euro l’anno per famiglie con uno o due componenti;
  • 186,15 euro l’anno per nuclei di tre o quattro persone;
  • 204,40 euro l’anno per famiglie con più di quattro componenti.

Lo sconto viene suddiviso in quote mensili costanti, che compaiono direttamente in bolletta. In caso di fatturazione bimestrale, la riduzione viene semplicemente sommata.

In termini pratici, per le famiglie più numerose lo sconto equivale a una compensazione giornaliera di circa 56 centesimi.

Bonus gas: importi variabili e legati alla zona climatica

Il meccanismo del bonus gas è più complesso e tiene conto di tre fattori:

  • numero dei componenti del nucleo familiare;
  • utilizzo della fornitura (solo cottura e acqua calda oppure anche riscaldamento);
  • zona climatica in cui si trova l’abitazione.

Nelle zone climatiche più miti (A e B), lo sconto annuo:

  • parte da poco più di 39 euro per famiglie fino a quattro persone che usano il gas solo per acqua calda o cucina;
  • supera i 106 euro per nuclei più numerosi che utilizzano il gas anche per il riscaldamento.
  • Nella zona C, il valore massimo arriva a 126,26 euro annui per le famiglie oltre i quattro componenti con utilizzo completo.

Nelle aree più fredde, come le zone D, E e F, lo sconto cresce ulteriormente e può arrivare a circa 156 euro l’anno per i nuclei più grandi che usano il gas anche per scaldare la casa.

A differenza del bonus luce, il bonus gas non è fisso: l’importo viene aggiornato ogni tre mesi ed è più elevato in inverno, quando i consumi aumentano.

Bonus acqua: il minimo vitale garantito

Per il servizio idrico, il bonus garantisce un quantitativo minimo di acqua agevolata pari a 50 litri al giorno per ciascun componente del nucleo familiare.

Il valore economico dello sconto varia in base all’area geografica in cui è localizzata la fornitura, ma l’obiettivo resta lo stesso: assicurare l’accesso a un bene essenziale anche alle famiglie in maggiore difficoltà.

Bonus per gravi condizioni di salute: importi più elevati

Accanto ai bonus legati al reddito, nel 2026 resta pienamente operativo anche il bonus per disagio fisico, destinato alle famiglie in cui vive una persona affetta da patologie gravi che richiedono l’uso continuativo di apparecchiature elettromedicali.

In questo caso, il contributo è legato all’extra consumo di energia elettrica:

  • per un surplus fino a 600 kWh annui, lo sconto varia da circa 142 a oltre 208 euro, in base alla potenza del contatore;
  • nella fascia intermedia, tra 600 e 1.200 kWh, il beneficio oscilla tra 285 e 336 euro;
  • oltre i 1.200 kWh extra, il contributo può arrivare tra 423 e 463 euro l’anno.

Un sostegno significativo, pensato per ridurre l’impatto delle spese energetiche legate a esigenze sanitarie non rinviabili.

Lo sapevi che…

Il bonus bollette non viene riconosciuto retroattivamente se l’ISEE viene presentato in ritardo. Anche per questo motivo, aggiornare la DSU a inizio anno è decisivo.

FAQ – Le domande più cercate sul bonus bollette 2026

Serve fare domanda per il bonus bollette?
No, ma è obbligatorio presentare la DSU per il calcolo dell’ISEE.

Il bonus vale anche se sono in affitto?
Sì, ma solo se la fornitura è intestata a un componente del nucleo familiare.

Il bonus gas è uguale tutto l’anno?
No, varia ogni tre mesi ed è più alto in inverno.

Quando compare lo sconto in bolletta?
In media dopo tre o quattro mesi dalla presentazione della DSU.