In Canada, ad Alberta, i funzionari sanitari hanno disposto la chiusura temporanea di un ristorante. Un’indagine ha, infatti, appurato che i gestori accettavano foto di cani al posto dei certificati vaccinali o degli esiti negativi dei tamponi per accedere al locale.

La città di Alberta, infatti, ha implementato regole rigorose per le attività al chiuso per frenare la diffusione del Covid-19. Le attività pubbliche, di conseguenza, sono obbligate a richiedere la prova della vaccinazione, i risultati negativi del tampone o l’esenzione medica. Sono, inoltre, tenuti a imporre l’uso della mascherina.

Tuttavia, un’indagine sanitaria dello scorso 11 gennaio ha rilevato che il ristorante The Granary Kitchen, non ha rispettato quelle regole. “In particolare, sono arrivati reclami secondo cui i dipendenti consentono agli avventori di cenare quando viene presentata la fotografia di un cane”, ha spiegato l’ordine dei funzionari sanitari.

Secondo il rapporto, i servizi sanitari di Alberta hanno inviato due persone al ristorante per verificare quanto segnalato. Quando sono arrivati, hanno potuto mangiare nella struttura dopo aver mostrato la loro carta d’identità e la fotografia di un cane, invece della prova della vaccinazione. Gli acquirenti sotto copertura si sono recati al ristorante in due momenti diversi. “In entrambi i casi, il personale della struttura ha utilizzato un tablet per far sembrare che stessero scansionando un codice QR quando in realtà al membro del personale è stata presentata la fotografia di un cane”, hanno affermato i funzionari.

Il ristorante ha confermato la sua chiusura in un post pubblicato su Facebook: “Abbiamo avuto una sfortunata circostanza alla nostra porta di casa che ha coinvolto una delle nostre cameriere minorenni e i requisiti per il programma REP”. E ancora: “Ci stiamo prendendo il fine settimana per riorganizzarci. Non vediamo l’ora di servirvi di nuovo non appena saremo pronti per la riapertura. In conclusione, vorremmo ricordare a tutti l’enorme pressione esercitata sul personale”.