Più di 70 cani sono stati salvati da un allevamento di carne di cane in Corea del Sud grazie alla Humane Society International (HSI) e saranno portati nei rifugi in Canada e negli Stati Uniti d’America e messi in adozione.

Il proprietario dell’allevamento, Nakseon Kim, ha fatto questo lavoro per quasi 40 anni ma ha deciso di abbandonarlo e accettare l’offerta di HSI, ovvero essere aiutato a coltivare cavoli e altre verdure.

HSI, in una nota, ha spiegato: «Per via della sempre più crescente tendenza a smettere il consumo di carne di cane e dei nuovi regolamenti e sentenze giudiziarie che reprimono quest’industria, agricoltori come Mr. Kin sono alla ricerca di una strategia di uscita ma con una richiesta: salvare i loro cani».

E ancora: «Dopo anni di invio degli animali al macello, Kim non è il primo agricoltore ad essere sollevato dalla campagna di HSI per salvare, riabilitare e cercare case per i cani che, altrimenti, sarebbero destinati ad essere mangiati».

Tra i tanti cani a cui è stata concessa una seconda possibilità di vita ci sono Golden Retriever, Beagle, Siberian Husky, Chihuahua e Boston Terrier, tutti allevati sia per il commercio della cane che per generare cuccioli.

Il comunicato, infatti, ha riferito che «rinchiusi in gabbie fatiscenti, circondati da feci e spazzatura, alcuni cani sono destinati al macello e altri al commercio senza scrupoli di cuccioli». «Nonostante l’industria coreana della carne di cane stia tentando di applicare una differenza tra cani da compagnia e cani da carne, la realtà è che il destino dei cani dipende, in ultima analisi, da dove si possono ottenere maggiori profitti», ha aggiunto l’associazione.

La chiusura di questo allevamento è la 16esima dal 2015 per opera di HSI e oltre 2000 cani sono stati salvati.

Secondo l’organizzazione, il consumo di carne di cane è diminuito in modo costante in Corea del Sud negli ultimi anni. Inoltre, un sondaggio del 2018 ha evidenziato che il 70% dei sudcoreani ha affermato che smetterà di mangiare carne di cane ma, ancora oggi, due milioni di cani sono allevati per essere consumati.

Questa pratica, come riportato su Freshdaily.ca, è stata di recente vietata o fortemente limitata a Hong Kong, Taiwan, Tailandia, Singapore e Filippine.