Oltre all’archeologo di fama internazionale e assessore ai i Beni Culturali della Regione siciliana Sebastiano Tusa, c’erano altri sette italiani a bordo dell’aereo precipitato oggi.

Fra gli altri italiani che si trovavano sul Boeing 737 partito da Addis Abeba e diretto a Nairobi e che si è schiantato questa mattina in Etiopia anche tre persone, due uomini e una donna, appartenenti a una onlus di Bergamo. I tre volontari fanno parte di una onlus che opera nell’area

Si tratta del presidente della onlus bergamasca Africa Tremila, della moglie e del tesoriere dell’associazione, un commercialista di Bergamo. Lo conferma il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. “Conosco Africa Tremila per essere stato ospite dell’associazione, molto nota a Bergamo. Opera dal 1995, con il forte sostegno di Confartigianato, e in questi anni – racconta il sindaco di Bergamo – ha sviluppato tantissimi progetti in campo sanitario, scolastico e alimentare, in Africa, Asia e Sud America. Sono molto addolorato e esprimo alle famiglie il mio cordoglio personale e quello di tutta l’Amministrazione comunale. Sono vicino anche a tutti i membri dell’associazione”.

Tra le vittime c’e’ anche Paolo Dieci, residente a Roma, presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, un’ associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane, in particolare 14 ong: Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, Medici con l’Africa Cuamm, Ccm, Elis, World Friendss, Ciai e Amref. Lo si apprende da fonti del Terzo settore.

Ci sono, infine, anche i nomi di Virginia Chimenti, funzionaria del World Food Programme dell’Onu, Rosemary Mumbi e Maria Pilar Buzzetti. Lo si apprende da fonti diplomatiche.