Un drone russo diretto verso la regione ucraina di Odessa ha mancato il bersaglio e si è abbattuto su un condominio nella città di Galați, nel sud-est della Romania, al decimo piano. L’esplosione ha provocato un incendio nell’appartamento colpito: quattro i feriti, tra cui una donna di 51 anni e un ragazzo di 14 anni trasportati in ospedale. I servizi di emergenza hanno evacuato circa 70 residenti dall’edificio. È l’incidente più grave di questo tipo mai avvenuto sul territorio romeno dall’inizio della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.
Secondo le prime ipotesi, il drone potrebbe essere stato deviato da interferenze ucraine. L’attacco era stato preceduto da un avviso diramato dalle autorità rumene sul possibile sconfinamento di oggetti dallo spazio aereo circostante.
“Avevamo quattro minuti”: la Romania non ha potuto abbatterlo
L’aspetto militare più rilevante della notte è la spiegazione fornita dal generale Gheorghe Maxim in conferenza stampa: l’esercito romeno non ha avuto la possibilità concreta di intercettare il drone. “Non c’era alcuna possibilità concreta di intercettarlo in sicurezza”, ha detto Maxim. “Il tempo a nostra disposizione, quattro minuti, era estremamente breve”. Il presidente romeno Nicușor Dan ha confermato la logica della decisione: “La decisione di non ingaggiare il bersaglio è stata presa perché non sussistevano le condizioni necessarie per distruggerlo senza mettere seriamente in pericolo la sicurezza della popolazione civile”.
Dan convoca il Consiglio Supremo di Difesa: “Misure proporzionate nei confronti della Russia”
Il presidente romeno ha reagito con fermezza. Dopo aver definito “gravissimo” l’incidente, ha convocato per le 11 di questa mattina una riunione del Consiglio Supremo di Difesa Nazionale. Su Facebook ha scritto: “Ordineremo misure proporzionate nei confronti della Federazione Russa”.
Dan ha avuto anche un colloquio telefonico con il segretario generale della NATO Mark Rutte, che ha assicurato che l’Alleanza è “pronta a difendere”. In risposta all’incidente, la NATO ha fatto decollare due caccia F-16 romeni nell’ambito dell’operazione Eastern Sentry. Il generale Alexus Grynkewich, comandante supremo delle potenze alleate in Europa (SACEUR), ha parlato telefonicamente con il capo di stato maggiore della Difesa romeno, impegnandosi a rimanere in “stretto contatto mentre proseguono le indagini sull’incidente e vengono valutate potenziali ulteriori misure difensive”.
Von der Leyen, NATO e le reazioni internazionali
La portavoce della NATO Allison Hart ha definito il gesto russo “sconsiderato” sui social. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha condannato l’episodio con un post su X: “La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite. Mentre continuiamo a rafforzare la nostra sicurezza e la nostra capacità di deterrenza, soprattutto al confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia. Stiamo preparando un 21° pacchetto di sanzioni”.
Le reazioni italiane: Meloni e Crosetto
Anche l’Italia ha risposto immediatamente. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’accaduto un “atto gravissimo che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea”. Meloni ha espresso “vicinanza e solidarietà alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di “pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata”.






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