Torna l’ora solare come ogni ultimo fine settimana di ottobre. Nella notte appena trascorsa, quella tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, precisamente alle ore 3:00, le lancette tornano indietro di un’ora.

La maggior parte dei moderni dispositivi regola automaticamente il nuovo orario ma non tutti gli orologi lo fanno e bisogna provvedere manualmente

Con l’ora solare torna a far buio prima la sera e si avrà più luce la mattina, almeno nella prima fase. L’ora solare rimarrà in vigore fino a domenica 29 marzo 2020.

Di fatto, per chi ci è riuscito, si è potuto dormire un’ora in più recuperando il sonno perso a marzo, almeno in teoria.

Da tempo è in corso un ampio dibattito sull’eventualità di cancellare questo doppio cambio d’ora che avviene ogni anno a marzo e ad ottobre. I vantaggi di risparmio energetico ottenuti negli anni dell’istituzione dell’ora legale, infatti, sembrano essesi assottigliati con la struttura della moderna società mentre si registrati conseguenze importanti sull’uomo

Qualcuno potrà lamentare disturbi come insonnia, sonno interrotto e difficoltà ad addormentarsi. All’inizio il cambio d’ora avrà ripercussioni sul concentrarsi per via di un aumento della sonnolenza. Alcuni lamentano difficoltà ad adattarsi al nuovo ritmo con conseguente aumento dello stress

La Commissione europea era giunta ad una proposta di abolizione ma alla fine si è scelto di lasciar decidere autonomamente agli Stati membri se mantenere il cambio dell’ora o abrogarlo. L’Italia ha tempo fino ad aprile del 2020 per effettuare la scelta, le cui modalità sono tuttavia ancora da definire ma non sembra esserci all’orizzonte una cancellazione di questa ormai consolidata abitudine