C’è una differenza sostanziale tra chi osserverà l’eclissi dalla fascia di totalità e chi la guarderà dall’Italia. E riguarda la sicurezza.

Lungo la fascia in cui il Sole verrà coperto per intero esiste un intervallo, brevissimo, in cui l’osservazione a occhio nudo è possibile. In Italia quel momento non arriverà mai, perché il fenomeno sarà soltanto parziale.

Quando e dove

L’appuntamento è per mercoledì 12 agosto. La Luna passerà tra la Terra e il Sole oscurandolo completamente lungo una fascia che attraverserà la Russia settentrionale, la Groenlandia, l’Islanda, l’Atlantico, il nord della Spagna e un piccolo lembo del Portogallo, prima di terminare nel Mediterraneo.

È la prima eclissi totale di Sole visibile sul continente europeo da quasi trent’anni.

Cosa si vedrà dall’Italia

Da noi l’eclissi sarà parziale ma ben visibile, soprattutto al Nord, nelle ore che precedono il tramonto.

A Milano il fenomeno inizierà intorno alle 19.27 e raggiungerà il massimo alle 20.20, quando la Luna coprirà circa il 92% del disco solare.

A Roma l’inizio è previsto intorno alle 19.32, con il massimo alle 20.11 e un oscuramento di circa il 69%.

A Genova, Torino, Bologna e Venezia la copertura supererà il 90%. Procedendo verso Sud, invece, la percentuale diminuisce progressivamente: nelle regioni meridionali il fenomeno risulterà quindi meno marcato.

Un aspetto da considerare riguarda l’orario. Il Sole sarà già prossimo al tramonto e, a seconda della posizione, il massimo della copertura potrebbe verificarsi persino dopo che il disco sarà sceso sotto l’orizzonte.

Le cinque fasi del fenomeno

L’intero evento si articola in cinque momenti distinti.

Il primo contatto è l’istante in cui il disco lunare inizia a intaccare il Sole. Questa fase prosegue per circa trenta minuti, con la Luna che si immerge progressivamente nel disco solare.

La seconda fase è l’anello di diamanti, visibile solo dalla fascia di totalità. Quando resta visibile l’ultimo frammento di Sole, si producono fasci di luce attorno alla Luna, dovuti anche ai crateri e alle valli che segnano il satellite.

Segue la totalità, una notte anticipata che durerà al massimo due minuti e diciotto secondi a seconda del punto di osservazione.

La quarta fase riporta le perle di luce attorno al disco lunare. Infine, la Luna libera lentamente il Sole.

Cosa accade durante la totalità

Nelle zone interessate dall’oscuramento completo il cielo assumerà un aspetto simile a quello del crepuscolo.

La temperatura potrà diminuire e diventeranno visibili stelle e pianeti. Sarà, inoltre, osservabile la corona, l’atmosfera esterna della nostra stella.

Nelle aree interessate soltanto dall’eclissi parziale, invece, il Sole assumerà progressivamente l’aspetto di una falce.

Le precauzioni indispensabili

Su questo punto le indicazioni sono categoriche.

Per chi osserva dall’Italia è necessario utilizzare per tutta la durata dell’eclissi occhiali specifici o filtri solari certificati. Non verificandosi alcuna fase di totalità, non sarà mai sicuro guardare direttamente il Sole a occhio nudo.

I normali occhiali da sole non offrono una protezione adeguata.

Chi intende utilizzare fotocamere, telescopi o binocoli deve montare filtri solari appositi davanti all’ottica.

La prossima occasione

Chi volesse assistere a una totalità non dovrà attendere altri trent’anni.

La prossima grande eclissi totale è fissata per il 2 agosto 2027 e attraverserà il Nord Africa, compresi Marocco ed Egitto, oltre alla Spagna meridionale, all’Arabia Saudita e allo Yemen.

Per l’appuntamento di mercoledì, tra le mete più facilmente raggiungibili c’è la Spagna, dove la totalità interesserà anche le Baleari. A Valencia inizierà intorno alle 20.32, poco prima del tramonto.

Immagine generata con l’AI.