• Energia elettrica sempre più costosa in Europa.
  • Governo Draghi lavora per calmierare le bollette.
  • Per il ministro Giancarlo Giorgetti si rischia anche il blackout.

Il Governo Draghi è al lavoro per limitare il caro bollette (nel nostro Paese il prezzo dell’elettricità sale di quasi il 20%) e lo farà con la Legge di Bilancio. Già stanziati due miliardi di euro. Un altro potrebbe arrivare dai risparmi sulla riforma fiscale.

Giorgetti: “Blackout non da escludere”

Sul tema è intervenuto Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico: “Il rincaro delle bollette a imprese e famiglie rischia di annullare questo effetto” positivo sulla ripresa. “Quindi anche nei prossimi giorni lo sforzo che dobbiamo fare è come cercare di sterilizzare nel modo più equo possibile l’impatto sulle nostre famiglie, al netto dell’esigenza che a livello europeo si definisca un piano per evitare cose anche peggiori e cioé la possibilità di andare in blackout“. Giorgetti ha sottolineato che questa possibilità “in questo momento, non è da escludere rispetto all’attuale assetto dell’approvvigionamento energetico”.

Lo scopo del Governo Draghi

Il Governo Draghi, contro il caro energia, ha come obiettivo calmierare le bollette, affrontando così l’aumento del costo dell’elettricità. In Italia, ad esempio, nella settimana da lunedì 22 a domeninca 28 novembre, il GME (Gestore dei Mercati Energetici), ha registrato un prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica in Borsa pari a 256,29 euro a MWh, +8,4% rispetto alla settimana precedente. In Germania l’aumento è del 20% e in Francia del 21%.

Cingolani: “Siamo pagando un errore iniziale”

Per il ministro alla Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in Italia “stiamo pagando un errore iniziale, durato decenni, di un Paese che non ha energy mix giusto, che ha deciso di importare tutto, invece di produrre”. Cingolani spera, però, che da marzo il prezzo internazionale del gas “cominci a calare”, grazie all'”apertura del gasdotto North Stream”.