Uno dei tre bambini della cosiddetta “Famiglia nel bosco”, uno dei due gemelli, avrebbe iniziato nella mattinata di oggi, giovedì 12 marzo, uno ‘sciopero della fame’, dichiarando che non mangerà fino al ritorno della madre Catherine Birmingham. L’episodio, riferito da fonti vicine alla famiglia, arriva pochi giorni dopo l’allontanamento della donna dalla casa famiglia di Vasto, in provincia di Chieti, dove i figli sono ospitati dal 20 novembre.

Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che venerdì scorso ha ordinato l’allontanamento della madre dalla struttura. In precedenza lo stesso tribunale aveva già sospeso la responsabilità genitoriale della coppia.

L’intera vicenda giudiziaria è iniziata dopo un episodio di intossicazione alimentare che aveva portato i bambini in ospedale. In quell’occasione il personale sanitario aveva segnalato la situazione ai servizi sociali.

La verifica della Garante per l’infanzia

La notizia del presunto sciopero della fame del bambino è arrivata nelle stesse ore in cui a Vasto è giunta Marina Terragni, Garante per l’infanzia e l’adolescenza, per verificare direttamente la situazione.

“C’è arrivata adesso questa novità, del bimbo che si rifiuterebbe di mangiare, ora voglio accertare questa cosa”.

La Garante ha spiegato ai giornalisti che l’obiettivo della visita è comprendere nel dettaglio le condizioni dei minori e ascoltare i responsabili della struttura.

“Esprimo il mio auspicio che questa storia possa risolversi velocemente, con il minor danno possibile per i minori. Vengo qui come se fossi una bambina che rappresenta l’interesse dei bambini”.

Terragni ha inoltre indicato le figure con cui intende confrontarsi durante la visita.

“Immagino che vedrò la dirigente della struttura, la curatrice, l’assistente sociale, o almeno la sentirò al telefono, e spero di riuscire anche a parlare con gli psichiatri della Asl”.

Poco prima del suo arrivo, la zia e la nonna dei bambini avevano lasciato la casa famiglia. Il padre dei minori, invece, non era presente nella struttura.

La decisione del tribunale e l’allontanamento della madre

I tre bambini sono ospitati nella casa famiglia di Vasto dal 20 novembre, data in cui il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale dei genitori.

Successivamente, con una nuova ordinanza, è stato deciso l’allontanamento della madre dalla struttura, provvedimento entrato in vigore lo scorso venerdì.

La mobilitazione pubblica: manifestazioni a Roma

Nel frattempo la vicenda ha generato una mobilitazione di gruppi e associazioni che contestano gli allontanamenti dei minori dalle famiglie.

Per il 29 e il 31 marzo sono state annunciate due iniziative a Roma organizzate da famiglie che si definiscono neorurali.

Gli slogan scelti per la manifestazione sono:

  • “I figli non sono dello Stato”;
  • “Basta allontanamenti ingiusti. I bambini hanno diritto alla loro Famiglia”.

Il programma prevede un corteo il 29 marzo, con partenza alle ore 15 da piazza Vittorio Emanuele e arrivo a Porta San Giovanni.

Il 31 marzo è invece previsto un flashmob nei pressi di Montecitorio, in piazza Capranica, con la consegna di richieste ai parlamentari da parte di un comitato spontaneo.

Gli organizzatori sostengono che la vicenda della “Famiglia nel bosco” abbia ampliato il dibattito sul tema degli allontanamenti. Inoltre, il caso avrebbe fatto sì che la questione degli affidi e degli allontanamenti si stia “allargando a macchia d’olio”.