La Procura della Repubblica di Forlì ha iscritto nel registro degli indagati un operatore della Croce Rossa Italiana di 27 anni, residente nel Forlivese, con l’ipotesi di omicidio volontario per la morte di almeno cinque anziani avvenuta tra febbraio e novembre 2025 durante o poco dopo il trasporto in ambulanza verso strutture ospedaliere del territorio. I decessi si sarebbero verificati lungo la tratta dei mezzi di soccorso sui quali il giovane risultava in servizio. L’indagato è attualmente a piede libero e respinge ogni accusa.
Secondo quanto riportato dalle fonti locali, le vittime erano anziani con gravi patologie, trasferiti da case di cura agli ospedali della zona. I casi contestati riguardano un arco temporale di diversi mesi. Per una donna, indicata come l’ultimo decesso in ordine di tempo, è stata disposta l’autopsia e si attendono gli esiti degli accertamenti medico legali. I familiari sono assistiti dagli avvocati Max Starni e Massimo Mambelli.
L’inchiesta e l’ipotesi di omicidio volontario
L’indagine è condotta dai carabinieri del Nucleo operativo di Forlì con il supporto dei NAS. La Procura mantiene stretto riserbo sugli sviluppi investigativi. L’ipotesi di reato è omicidio volontario, ma gli accertamenti sono ancora in corso e non risultano provvedimenti restrittivi nei confronti dell’indagato.
Dagli ambienti investigativi filtrerebbe la ricerca di eventuali conferme sulla possibile causa di un’embolia in almeno uno dei casi. Saranno gli esiti degli esami autoptici e le consulenze tecniche a chiarire le circostanze cliniche dei decessi.
Secondo quanto riferito, a bordo dei mezzi di soccorso sarebbero state installate telecamere dopo le prime segnalazioni agli inquirenti, che sarebbero arrivate da colleghi dell’operatore. Le immagini potrebbero contribuire a ricostruire la dinamica dei trasporti e gli interventi effettuati.
La posizione dell’indagato e della difesa
Il 27enne lavorava come autista dei mezzi di soccorso per il comitato di Bertinoro e Forlimpopoli della Croce Rossa Italiana. Al momento non è in servizio. Sta usufruendo di un monte ore di permessi accumulati e l’Ausl della Romagna avrebbe espresso parere negativo rispetto a un suo eventuale rientro operativo in questa fase.
La difesa è affidata all’avvocata Gloria Parigi del foro di Forlì-Cesena, che ha dichiarato: “È sconcertato da quanto sta emergendo – ha detto a un quotidiano locale – urla la sua innocenza in ogni modo, in una vicenda che gli ha stravolto l’esistenza. Si è messo a disposizione dell’autorità giudiziaria perché non ha nulla da nascondere. Per questo ha chiesto di essere ascoltato dalla Procura”.
Secondo la linea difensiva, in ogni episodio contestato sarebbe stato fatto intervenire un medico a bordo del mezzo di soccorso. Nei casi addebitati ci sarebbe stato intervento e successivo trasporto con auto medicalizzata di Romagna Soccorso.
La posizione della Croce Rossa Italiana
La Croce Rossa Italiana ha comunicato di essersi messa subito a disposizione delle forze dell’ordine e delle autorità per collaborare alle indagini e, appena ricevuta notizia della vicenda, di aver sospeso in via cautelativa l’operatore.
L’associazione ha specificato che il giovane, fin dai primi giorni successivi all’avvio delle verifiche, non era in servizio. Ha inoltre dichiarato di aver appreso le notizie “con sgomento” e di esprimere “profondo cordoglio per le persone decedute e le loro famiglie davanti ad un episodio tragico, che, ci teniamo a precisarlo, è totalmente estraneo alla missione dell’Associazione in Italia e nel mondo, all’attività di 150.000 volontarie e volontari che ogni giorno sono impegnati sul territorio per supportare chi soffre”.
La Procura di Forlì, guidata dal procuratore Enrico Cieri, non ha rilasciato al momento dichiarazioni ufficiali.
| Voce | Dettaglio | Stato |
|---|---|---|
| Periodo dei decessi | Febbraio – novembre 2025 | Accertamenti in corso |
| Numero casi contestati | Almeno 5 | Possibili ulteriori verifiche |
| Ipotesi di reato | Omicidio volontario | Indagato a piede libero |
| Posizione lavorativa | Sospensione cautelativa | Non in servizio |
I prossimi passaggi
Le indagini dei carabinieri e dei NAS proseguiranno con l’analisi delle cartelle cliniche, delle eventuali registrazioni a bordo e degli esiti autoptici. L’ascolto formale dell’indagato, richiesto dalla difesa, potrebbe rappresentare un passaggio rilevante per chiarire la sua posizione.
Fino a eventuali sviluppi giudiziari, il quadro resta quello di un’inchiesta aperta, con accuse gravi e una difesa che rivendica la totale estraneità ai fatti.
FAQ
Domande e risposte
Domanda: Di cosa è accusato l’operatore della Croce Rossa?
Risposta: È indagato per omicidio volontario in relazione alla morte di almeno cinque anziani durante o subito dopo il trasporto in ambulanza nel 2025.
Domanda: L’indagato è stato arrestato?
Risposta: No, al momento risulta a piede libero ed è stato sospeso in via cautelativa dall’associazione.
Domanda: Quali accertamenti sono in corso?
Risposta: Sono in corso indagini dei carabinieri del Nucleo operativo con il supporto dei NAS, oltre a esami autoptici e verifiche tecniche sulle dinamiche dei trasporti.






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