È bastata una manciata di giorni per trasformare un mite autunno in pieno inverno. L’Italia si trova ora sotto l’influenza diretta di masse d’aria artica che stanno sconvolgendo il quadro meteorologico nazionale. Dopo settimane di temperature sopra la media, lo scenario si è ribaltato: il gelo precoce è arrivato, e con esso un’ondata di maltempo complesso e diffuso che sta coinvolgendo gran parte del territorio.

Secondo Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, ci troviamo davanti a una fase fredda che “sta per essere arricchita da ulteriori dinamiche atmosferiche complesse”. Non si tratta solo di freddo: sono previste piogge intense, neve, forti venti e perfino fenomeni pericolosi come il gelicidio.

Una nuova perturbazione in arrivo: maltempo marcato in tutta Italia

All’inizio della settimana un nuovo vortice depressionario si posizionerà proprio sull’Italia, innescando una fase di maltempo particolarmente intensa. Il cuore del sistema colpirà il settore tirrenico e le regioni centro-meridionali, dove si attendono:

  • Piogge forti e temporali, in particolare su Lazio e Campania
  • Venti intensi di Libeccio e Ponente, con raffiche sostenute
  • Rischio mareggiate lungo le coste esposte

Le precipitazioni potranno assumere carattere temporalesco soprattutto lungo la fascia costiera tirrenica. La combinazione tra piogge, vento e onde alte crea una situazione ad alto impatto, da monitorare con attenzione.

Freddo da Nord Europa: in arrivo un nuovo calo termico

Una volta superato il picco della perturbazione, la situazione subirà un cambiamento deciso ma non rassicurante: una massa d’aria fredda continentale scenderà direttamente da Nord.

Questo richiamo gelido porterà a:

  • Ulteriore calo delle temperature, specie tra mercoledì e venerdì
  • Valori notturni molto bassi, sotto lo zero in vaste aree
  • Gelate diffuse sulle pianure del Nord e nelle valli interne del Centro

Il meteorologo Federico Brescia conferma: “Le temperature notturne e del primo mattino torneranno su valori gelidi, specialmente nelle aree interne”.

Le gelate saranno particolarmente estese e intense, rendendo il manto stradale potenzialmente pericoloso, soprattutto nelle prime ore del mattino.

Neve abbondante sulle Alpi: fiocchi fino a 700 metri

Nel periodo tra domenica sera e martedì mattina, le Alpi saranno interessate da abbondanti nevicate, con quote insolitamente basse per il mese di novembre.

Secondo i modelli previsionali:

  • La neve potrà scendere fino a 700-800 metri
  • Sono previsti accumuli consistenti nelle aree di confine
  • Le precipitazioni nevose saranno favorite dall’arrivo dell’aria artica e dalla struttura ciclonica in quota

Questo scenario renderà necessaria attenzione per chi si sposta in auto verso le zone montane, con possibili chiusure o rallentamenti lungo i valichi alpini.

Il fenomeno da non sottovalutare: attenzione al gelicidio

Tra i fenomeni più insidiosi previsti per lunedì 24 novembre, spicca il gelicidio, ovvero la pioggia che gela al contatto col suolo.

Cos’è il gelicidio?

Si verifica quando:

  • L’aria in quota è più calda (e quindi la neve si scioglie in pioggia)
  • L’aria nei bassi strati è prossima o inferiore agli 0°C
  • La pioggia tocca il suolo freddo e gela istantaneamente, creando una pellicola invisibile di ghiaccio

Le zone più a rischio sono quelle del Nord-Ovest, in particolare le aree con inversione termica marcata. Le conseguenze sono pericolose: strade scivolose, difficoltà per i mezzi pubblici, incidenti.

Curiosità – Lo sapevi che…?

  • Il gelicidio è anche detto “pioggia vetrificante” ed è molto temuto nel Nord America, dove può causare blackout e danni estesi.
  • Il termine “Libeccio” deriva dal latino Africus e indica un vento umido da sud-ovest che spesso accompagna le perturbazioni atlantiche.
  • L’Italia non registrava una massa d’aria artica così estesa a novembre da diversi anni: l’ultimo caso simile risale al 2017.

FAQ – Domande frequenti

Quanto durerà il freddo attuale?

Almeno fino al weekend. Le temperature resteranno sotto la media per tutta la settimana.

Dove nevicherà?

Sulle Alpi, soprattutto nelle aree di confine, con fiocchi anche a quote di 700-800 metri.

Il gelicidio colpirà anche le città?

Potenzialmente sì, soprattutto nelle aree pianeggianti del Nord-Ovest con inversione termica.

Ci saranno disagi nei trasporti?

È probabile, soprattutto su strada per le gelate e nei valichi alpini per la neve.

Le coste sono a rischio?

Sì, lungo il Tirreno si prevedono mareggiate e venti forti nelle giornate di lunedì e martedì.