Con una nota ufficiale, successiva alle interrogazioni parlamentari di questi giorni, la Rai spegne definitivamente le polemiche relative alla vittoria del comune di Bobbio al programma “il borgo dei borghi” confermando che il premio resta al comune emiliano. Gli abitanti di Palazzolo Acreide prima e tutti i siciliani poi, erano insorti contro il giudice del concorso, il critico d’arte Philippe Daverio, che si era lasciato andare a dichiarazioni contro la Sicilia e i suoi abitanti.

“Si precisa che nel corso della serata finale dell’ultima edizione – si legge nella nota – trasmessa in diretta e basata sul televoto e sul voto della giuria di esperti, i due distinti risultati – come previsto dal regolamento -hanno avuto pari peso nella determinazione dell’esito finale (50% televoto e 50% voto della giuria di esperti).

Le votazioni si sono svolte con assoluta regolarità e trasparenza sotto il controllo di un notaio. Il borgo di Bobbio è stato votato da tutti e tre i giudici come prima scelta per la vittoria finale. Sarebbero stati sufficienti però anche i voti di due giudici soltanto per determinare il medesimo risultato. In altre parole, anche senza il voto del presidente della giuria Philippe Daverio, la classifica sarebbe stata uguale a quella poi risultata definitiva”, si legge nella nota diramata dalla Rai in risposta alle interrogazioni presentate in commissione di Vigilanza”.

Riguardo a Philippe Daverio “in sede di firma del contratto, ha sottoscritto il codice etico e non ha informato la Rai di essere cittadino onorario di Bobbio, né di eventuali conflitti di interessi rispetto al programma a cui era stato chiamato a collaborare. In tale quadro, la Rai sta studiando tutti i provvedimenti necessari che dovranno essere adottati per evitare che si possano ripetere episodi simili, che hanno distolto l’attenzione dalle reali intenzioni di servizio pubblico alla base del programma”