L’europarlamentare Ilaria Salis ha denunciato un controllo di polizia nella sua stanza d’albergo durato oltre un’ora. L’episodio, avvenuto poche ore prima della manifestazione “No Kings Italy” prevista nel pomeriggio, ha immediatamente acceso lo scontro politico nazionale, con accuse dirette al governo guidato da Giorgia Meloni e richieste di chiarimento al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Secondo quanto riportato da Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), due agenti si sarebbero presentati nella stanza dell’eurodeputata per un “controllo preventivo”. Nonostante Salis si fosse immediatamente qualificata, i poliziotti sarebbero rimasti per quasi un’ora prima di lasciare l’hotel.
AVS parla apertamente di un fatto “di una gravità inaudita”, sottolineando il tempismo: poche ore prima di una manifestazione politica di rilievo nella capitale.
La denuncia politica: “Non siamo l’Ungheria di Orban”
Il partito ha collegato direttamente l’episodio al clima politico attuale, evocando un rischio di compressione delle libertà politiche. Nella nota ufficiale si legge:
“Si tratta di una vicenda di una gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ore dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio. Il governo Meloni ha deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione? Non siamo ancora diventati l’Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo. Su questa vicenda pretendiamo parole di chiarezza dal ministro Piantedosi”.
Il racconto di Salis: “Viviamo in uno Stato di polizia”
Sui social, Ilaria Salis ha fornito una ricostruzione diretta, inserendo l’episodio nel quadro normativo recente. Il riferimento esplicito è al Decreto Sicurezza.
“L’Italia è ormai un regime”.
La dichiarazione è accompagnata da un messaggio più articolato:
“Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare – aggiunge -, effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere… Viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica! #NoKings”.
L’Italia è ormai un regime?
Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a #Roma per un CONTROLLO PREVENTIVO durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi.
A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza.Rendiamoci conto a che punto… pic.twitter.com/g6If7zojth
— Ilaria Salis (@SalisIlaria) March 28, 2026
Reazioni trasversali: la solidarietà dal Pd
Il caso non resta confinato alla polemica tra maggioranza e opposizione. Anche da altre forze politiche arrivano prese di posizione, tra cui quella del senatore del Partito Democratico Filippo Sensi.
Pur marcando una distanza politica netta, Sensi esprime solidarietà personale:
“Non condivido quasi niente di Ilaria Salis e proprio per questo sono felice che possa fare politica libera e con le sue opinioni. Non penso che l’Italia sia un regime, ma questo episodio mi pare molto, molto grave. Non scendo in piazza, ma esprimo a Ilaria tutta la mia solidarietà”.






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