Per molte famiglie la scena è sempre la stessa: appuntamento al Caf, documenti da recuperare, dati da ricontrollare, attesa. Dal nuovo decreto legato al PNRR, però, questo passaggio è destinato a sparire. Arriva l’ISEE automatico, un sistema che promette di semplificare l’accesso a bonus e agevolazioni eliminando la Dichiarazione Sostitutiva Unica e spostando il peso burocratico direttamente sulla Pubblica amministrazione.
La novità è stata inserita nel pacchetto di semplificazioni approvato dal governo insieme ad altre misure su carta d’identità, tessera elettorale e pagamenti. Una riforma che incide sulla vita quotidiana di milioni di nuclei familiari. E che cambia il modo in cui Comuni, scuole e università gestiscono i benefici legati al reddito.
Come funziona oggi l’ISEE e perché era un problema
Attualmente, per ottenere l’ISEE serve compilare la DSU, un documento che raccoglie informazioni su redditi, patrimoni, conti correnti e immobili di tutto il nucleo familiare. La procedura può essere fatta online, tramite Inps o rivolgendosi a un Caf.
Sulla carta è semplice. Nella pratica, molto meno. Certificati da recuperare, errori formali, tempi lunghi. Per molti cittadini, soprattutto quelli che accedono a più agevolazioni, l’Isee è diventato un appuntamento fisso con la burocrazia.
Cosa cambia con l’Isee automatico
Con il decreto PNRR il meccanismo viene ribaltato. Non sarà più il cittadino a presentare la DSU. I dati necessari verranno acquisiti automaticamente attraverso l’integrazione delle banche dati di Inps e Agenzia delle Entrate.
Scuole, università, Comuni e altri enti locali potranno recuperare direttamente le informazioni economiche necessarie per concedere sconti e bonus. Le famiglie, di fatto, non dovranno più fare nulla.
Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha spiegato che quella sull’Isee “è una delle semplificazioni che aiuteranno cittadini ad essere più liberi e predisposti nei confronti della Pa: non ci sarà bisogno di dotarsi della documentazione per certificare l’Isee ma verrà fornita direttamente dalle amministrazioni interessate”.
E ha chiarito con un esempio concreto: “Un esempio può essere l’iscrizione a scuola: sarà l’amministrazione scolastica che dovrà dotarsi della documentazione sull’Isee del genitore che per esempio chiede una decurtazione, sarà un meccanismo automatico”.
Bonus e agevolazioni: cosa succede ora
Gran parte dei bonus – dalle agevolazioni scolastiche ai sostegni economici – dipende da soglie Isee precise. Con il nuovo sistema:
- l’ISEE sarà calcolato automaticamente;
- i benefici potranno essere riconosciuti più rapidamente;
- si eliminano passaggi intermedi tra Caf e Inps.
Meno attese. Meno errori. E, nelle intenzioni del governo, anche meno dichiarazioni non corrette. La raccolta diretta dei dati da parte della PA dovrebbe infatti ridurre le discordanze e limitare i casi di accesso indebito ai benefici.
Il rovescio della medaglia? Comuni ed enti locali dovranno gestire un flusso informativo molto più intenso. Il rischio, segnalato da più parti, è quello di portali sovraccarichi e piattaforme sotto pressione, almeno nella fase iniziale.
Come funziona il nuovo sistema
Il principio è semplice, ma l’impatto è profondo:
- niente più DSU compilata dal cittadino;
- dati acquisiti automaticamente da Inps e Agenzia delle Entrate;
- agevolazioni attivate direttamente dall’ente che le concede;
- minore margine di errore e di frode.
Secondo quanto anticipato, l’ISEE automatico rientra nel pacchetto di oltre 400 semplificazioni già avviate dal governo. Insieme alla tessera elettorale digitale e alla carta d’identità senza rinnovo per gli over 70, rappresenta uno dei cambiamenti più tangibili nella gestione dei rapporti tra cittadini e Stato.
Resta da capire un punto fondamentale: le tempistiche. Su quando il sistema sarà pienamente a regime, al momento, non ci sono ancora date ufficiali. Ed è proprio su questo che si concentra l’attesa delle famiglie.
FAQ – ISEE automatico
Cos’è l’Isee automatico?
È un sistema che elimina la compilazione della DSU e calcola l’Isee usando direttamente i dati già in possesso della Pubblica amministrazione.
Le famiglie devono fare domanda?
No. Saranno scuole, Comuni e altri enti a recuperare automaticamente i dati necessari.
Quando entra in vigore l’Isee automatico?
Il principio è stato introdotto con il decreto PNRR, ma le tempistiche operative complete non sono ancora state chiarite.
I Caf e l’Inps non serviranno più?
Per l’accesso ai bonus, il ruolo dei Caf sarà ridotto. L’Inps resterà centrale come banca dati.
Ci saranno più controlli sui bonus?
Sì. L’uso diretto delle banche dati dovrebbe ridurre errori e dichiarazioni non veritiere.






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