Il Premio Agorà, fondato nel 1986 dal Club Dirigenti Marketing, è tra i riconoscimenti più longevi nel panorama della pubblicità italiana. Le prime cinque edizioni si svolsero tutte in Sicilia – tra Palermo, Catania e Taormina – prima di un’interruzione per la scarsa partecipazione delle agenzie locali. Fu allora che l’organizzazione scelse di puntare su Bari, dove il Premio divenne nazionale e cominciò ad attrarre le principali agenzie italiane e internazionali. È in quel periodo che il Premio raggiunse una nuova notorietà: nel 1994, ad esempio, fu premiata la celebre campagna “La telefonata allunga la vita” della Sip con Massimo Lopez. Nel 1996, il Premio tornò simbolicamente in Sicilia, con un’edizione di grande partecipazione al Palazzo Biscari di Catania, dove anche le agenzie siciliane si distinsero per qualità e creatività. Da allora, Boomerang, Sogep, AdImmagine, Tina Berenato, Excalibur, Réclame, Pubilla, Urso e Strategica hanno collezionato numerosi premi, superando ogni complesso d’inferiorità nei confronti dei grandi network continentali.
Rimini, tappa della nuova strategia itinerante
Alla domanda sul perché dell’edizione 2025 a Rimini, Salvatore Limuti, presidente del Premio Agorà, risponde spiegando l’evoluzione dell’evento: dal 1996 il premio ha scelto di rinunciare a sponsor esterni per mantenere indipendenza e imparzialità. Questo ha comportato l’esigenza di autosostenersi attraverso le quote d’iscrizione, rendendo necessaria una ampia partecipazione da tutta Italia. Da qui, la scelta – formalizzata nel 2023 con l’associazione UNA – di rendere il premio itinerante, così da valorizzare il lavoro delle agenzie su tutto il territorio nazionale. Dopo l’edizione 2023 tenutasi al Palazzo Reale di Palermo e quella del 2024 a Firenze, la 38ª edizione ha trovato casa a Rimini, città di cultura e spettacolo, che ha accolto la cerimonia nei suggestivi spazi del Cinema Fulgor, storico teatro felliniano.
I vincitori della 38ª edizione
Tra i principali protagonisti dell’edizione 2025:
- Armando Testa, che ha ottenuto due Agorà d’Oro;
- GB22, l’agenzia guidata dal siciliano Vicky Gitto, che ha vinto due Agorà d’Oro Crossmediali.
Complessivamente, sono state 27 le agenzie premiate provenienti da tutta Italia.
Le agenzie siciliane hanno ben figurato:
- Tina Berenato di Messina,
- Industria 01 di Catania,
- Albamedia di Palermo,
- Urso di Palermo.
Secondo Limuti, la partecipazione delle agenzie siciliane, pur non ancora ampia, è influenzata dalla difficoltà di produrre ogni anno campagne nuove e competitive. Molti operatori scelgono quindi di partecipare ad anni alterni.
La reputazione al centro del dibattito
Come di consueto, la cerimonia è stata preceduta da un convegno. Il tema scelto per questa edizione è stato: “La reputazione delle agenzie pubblicitarie”. A introdurlo, lo stesso Salvatore Limuti, che ha aperto i lavori presentando i risultati di una ricerca condotta da Staff&Call, agenzia guidata da Alfonso Castellano. Nel suo intervento, Limuti ha evidenziato come la reputazione sia ormai un asset strategico per le agenzie: capace di generare fiducia nei consumatori e valore concreto per le aziende clienti. La “buona pubblicità”, ha dichiarato, “non deve solo far sognare, ma anche produrre risultati”.
Premio Agorà verso Venezia e Favignana
Lo sguardo del Premio Agorà è già rivolto al futuro. La 39ª edizione si svolgerà il 19 giugno 2026 a Venezia, in una cornice che si preannuncia spettacolare. Ma il sogno è ancora più ambizioso: celebrare la 40ª edizione nella Tonnara Florio di Favignana, luogo simbolico della memoria industriale siciliana, oggi trasformata in museo. Un ritorno alle origini, ma con una visione proiettata verso il futuro dell’innovazione nella comunicazione.









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