È scontro tra il Governo e la CEI, la Comunità Episcopale Italia. Quest’ultima, dopo avere appreso dalle parole di Conte che le Chiese non saranno riaperte ai fedeli e che soltanto i funerali saranno garantiti ma con 15 persone al massimo, ha inviato una dura nota alla stampa dal titolo: Il disaccordo dei vescovi.

«I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto. Dovrebbe essere chiaro a tutti che l’impegno al servizio verso i poveri, così significativo in questa emergenza, nasce da una fede che deve potersi nutrire alle sue sorgenti, in particolare la vita sacramentale», si legge nella nota.

La risposta del Governo? La Presidenza del Consiglio ha preso atto della comunicazione della CEI e ha confermato che, nei prossimi giorni, si studierà un protocollo che consenta presto la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza. Presto, però, significa poco o nulla perché non è stata fornita una data.

Roberto Bernabei, ordinario di geriatra dell’Università Cattolica e componente della Commissione tecnico-scientifica della Protezione Civile, ospite de L’Aria che tira su La7, ha affermato: «Io da geriatria ho detto che gli anziani hanno bisogno di altro, e questo confligge con i colleghi epidemiologi e virologi. Andare a messa soprattutto oggi per gli anziani, dopo questo silenzio che ci ha interrogati tutti quanti facendoci capire che di Covid-19 si può morire, è importante. Da geriatra avrei detto che in modo contingentato si poteva andare a messa».

Sull’argomento è intervenuto anche Alessandro Pagano, vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati: «È inaccettabile la decisione del governo Conte di alzare muri e barricate davanti alla legittima e condivisibile richiesta della Cei di aprire, con tutte le dovute attenzioni alle prescrizioni di tipo sanitario, le chiese per le funzioni religiose. Il governo ha simulato un dialogo con la Conferenza episcopale italiana e poi ha chiuso le porte, senza dare certezze ne’ motivazioni plausibili sulla riapertura ai fedeli dei luoghi di culto».

«È incomprensibile che questo governo apra a tutto, fino anche alle corsette nei parchi, e le visite Museale ma neghi la libertà di culto a milioni di fedeli, privandoli di partecipare alla Messa domenicale – ha aggiunto -. O forse è fin troppo comprensibile la sua natura anticristiana, radical-totalitaria ed illiberale. La decisione del premier Conte va ben oltre la richiesta di sacrificio e sfocia in un’ingiustizia sociale inaccettabile, che viola i dettami stessi della nostra Costituzione. Finito il bluff, la credibilità del governo Conte è sottozero».