Un’altra tragedia sul lavoro ha colpito la provincia di Mantova. Questo pomeriggio, un giovane imprenditore agricolo di 23 anni è morto mentre lavorava in un campo a Cavriana, rimanendo incastrato in un macchinario per l’irrigazione.

La vittima si chiamava Diego Lucchini, residente a Guidizzolo, ma originario di Gavardo, in provincia di Brescia. Era il fondatore e CEO della “New Generation Farm”, una realtà agricola innovativa nata nel 2023.

La dinamica dell’incidente

Secondo le prime ricostruzioni, Diego stava lavorando su un suo terreno quando è rimasto incastrato in un arrotolatore di tubi per irrigazione, collegato a un trattore. Il macchinario si sarebbe attivato mentre lui stava effettuando un intervento, trascinandolo al suo interno.

I soccorsi sono arrivati tempestivamente con ambulanza, automedica ed elisoccorso, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici del Servizio di Prevenzione e Sicurezza dell’ATS Val Padana, che hanno avviato le indagini.

Chi era Diego Lucchini

Diego non era solo un agricoltore. A 23 anni era già un imprenditore visionario, conosciuto nel territorio per aver creato un’azienda agricola moderna e sostenibile. La sua “New Generation Farm” coltivava piante dai pigmenti naturali per realizzare coloranti ecologici destinati all’industria tessile.

Un progetto innovativo, che univa agricoltura e sostenibilità, e che Diego seguiva con passione, occupandosi in prima persona dei campi e della produzione.

Un sogno interrotto troppo presto

Fondata nel 2023, l’azienda era nata da un’intuizione coraggiosa: coltivare materia prima per creare tinture naturali, offrendo una valida alternativa ecologica ai coloranti sintetici.

Diego era il volto di una nuova generazione di imprenditori agricoli: formati, consapevoli, attenti all’ambiente. La sua morte lascia un vuoto profondo nella comunità di Guidizzolo e tra i tanti che lo conoscevano e lo stimavano.

Un’altra vittima sul lavoro

Quello di Diego è l’ennesimo incidente mortale in agricoltura, un settore che continua a registrare un alto tasso di infortuni gravi, spesso legati all’uso di macchinari complessi e privi di adeguate misure di sicurezza.

L’intervento dell’ATS servirà a chiarire se tutte le norme di sicurezza siano state rispettate, ma la tragedia riapre con forza il tema della prevenzione nei luoghi di lavoro, soprattutto in contesti isolati e poco controllati come quelli agricoli.