La sesta ondata di caldo africano è attesa tra venerdì 4 e mercoledì 9 settembre, con temperature fino a 37-38°C e anomalie che potranno raggiungere 8°C sopra le medie stagionali. Secondo iLMeteo.it, la stessa configurazione atmosferica in pieno luglio avrebbe potuto spingere i termometri fino a 41-42°C, mentre questa volta saranno le giornate più corte di settembre a contenere gli eccessi.
Le giornate più corte frenano i picchi più estremi
Il protagonista della nuova fase sarà un vasto anticiclone africano disteso fino al cuore della Germania.
La differenza rispetto a luglio sarà soprattutto nella quantità di radiazione solare disponibile.
A Milano sono previste 13 ore e 16 minuti di soleggiamento, mentre a Roma si arriverà a 13 ore e 8 minuti.
Rispetto al Solstizio d’Estate mancano circa due ore di luce solare, un fattore che limiterà la capacità dell’atmosfera di raggiungere i picchi più estremi osservabili nel pieno della stagione.
Il caldo resterà comunque molto anomalo per settembre.
Milano a 34-35°C, il record di Brera è vicino
Tra le città da osservare c’è Milano.
Per più giorni le massime potranno raggiungere 34-35°C.
Il valore di riferimento è il record mensile assoluto di 34,6°C, registrato a Brera, nel centro della città, il 1° settembre 2024.
Se le previsioni venissero confermate, Milano si avvicinerebbe quindi nuovamente alla temperatura più alta mai indicata per settembre nel dato citato.
Roma tra 35 e 36°C
Anche Roma resterà esposta alla nuova fiammata.
Le temperature massime oscilleranno tra 35 e 36°C.
Il primato mensile indicato è di 35,6°C, raggiunto in due occasioni: il 3 settembre 1982 e il 7 settembre 2024.
La nuova ondata potrebbe quindi riportare la Capitale molto vicina a quel valore.
Prima del caldo, temporali tra Dolomiti, Piacentino e Sud
Prima dell’espansione più decisa dell’anticiclone, il tempo resterà in parte instabile.
Mercoledì 2 settembre, al Nord sono previsti alcuni temporali sulle Dolomiti e sui rilievi del Piacentino.
Al Centro prevarrà il sole.
Al Sud sono invece indicati temporali su Basilicata e Calabria.
Giovedì 3 il tempo diventerà più stabile e più caldo al Nord e al Centro, mentre sui monti calabresi resterà possibile qualche rovescio.
Venerdì 4 il sole dominerà su gran parte dell’Italia e il caldo inizierà ad aumentare.
Durante il weekend l’anticiclone africano dovrebbe poi rafforzarsi, con punte di 36-37°C anche al Nord.
I mari restano molto caldi
IlMeteo.it richiama anche l’attenzione sul calore accumulato dalle superfici marine.
I mari italiani continueranno a immagazzinare energia durante la nuova fase calda.
Nello stesso periodo, nel Nord Europa le notti diventano progressivamente più lunghe e vengono indicati i primi segnali di discese di aria fredda polare.
Il successivo ingresso di una perturbazione atlantica nel Mediterraneo potrebbe quindi mettere a contatto masse d’aria più fredde con superfici marine ancora molto calde.
Secondo la valutazione riportata, questa combinazione aumenterebbe il rischio di nubifragi ed eventi estremi durante l’autunno.
Per un ritorno a condizioni più stabili e meno movimentate, la prospettiva indicata si sposta verso la stagione invernale.






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