Non ce l’ha fatta il piccolo di cinque mesi che sabato scorso, 21 dicembre, era arrivato in coma in ospedale dopo essere stato scosso dalla madre con violenza.

La commissione medica, composta da un medico legale, un neurologo e un anestesista, ha decretato la morte cerebrale in seguito a un secondo approfondito esame, e questa mattina sono state staccate le macchine che tenevano in vita il bambino. La Procura ha autorizzato l’espianto degli organi ed è in corso l’espianto di fegato e cuore.

Per la madre, di conseguenza, cambierà il capo d’accusa: da lesioni gravissime a omicidio colposo. Era stata la stessa donna ad allertare i Carabinieri, confessando al pm Roberto Piccione di essere stata lei a scuotere con violenza il bambino che, all’alba di sabato scorso, non riusciva a prendere sonno.

Secondo Leonardo Massaro, l’avvocato della donna – 29 anni, originaria di Vicenza – la sua cliente non sarebbe stata in sé al momento della violenza compiuta sul figlio.

Negli scorsi giorni il bambino è stato seguito dai medici della terapia intensiva della clinica di Pediatria di Padova, guidata dal professor Giorgio Perilongo.

Il dramma è avvenuto a Mestrino, comune di 11mila abitanti della provincia di Padova.