Sempre meno “orsi della bile” in Vietnam. Lo rileva l’ONG Education for Nature Vietnam, secondo la quale gli orsi un tempo catturati per l’estrazione della bile sarebbero passati, secondo fonti governative, dai circa 4300 registrati nel 2005 ai 1200 del 2015.

La diminuizione fa seguito all’intervento delle autorità governative le quali, grazie anche alla forte protesta internazionale, vietarono l’uso degli orsi nelle particolari “fattorie”. Come è noto ai poveri animali viene inserito nell’addome un catetere che permette il drenaggio della bile prodotta dalla cistifellea. Gli animali passavano la loro vita all’interno di gabbie strettissime. L’estratto della bile ha effettivamente un effetto medicamentoso. Questo a differenza di vere e proprie dicerie che riguardano l’uso nella medicina tradizionale del corno di rinoceronte come delle scaglie del pangolino. Il medicamento che si ricava dalla bile dei poveri orsi della luna (così chiamati per il collare biancastro che hanno sul collo) è però sintetizzabile nei laboratori farmaceutici senza dovere così ricorrere a nessuna tortura sugli animali.

Gli orsi vietnamiti, ricorda l’ONG ENV, vennero catturati agli inizi degli anni novanta. Nel 2005 il Ministero dell’Agricoltura e Sviluppo rurale avviò una campagna di registrazione di quelli allora detenuti. Lo scopo era eliminare gradualmente il loro uso.

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