Tutto il mondo ne parla da quando si è svegliato nel nuovo anno. Papa Francesco, durante la passeggiata tra i fedeli in piazza San Pietro dopo la celebrazione del Te Deum di ieri sera, ha avuto una disavventura alquanto singolare.

Come mostrato da un video condiviso in ogni dove, a un tratto una donna asiatica afferra il braccio destro del Pontefice sudamericano, tirandolo verso di sé.

Stizzita la reazione di Bergoglio: con il volto visibilmente infastidito e anche dolorante, schiaffeggia la mano della donna – che gli stava anche urlando qualcosa – fino a liberarsi della sua ‘morsa’.

Poi, con il viso corruciato, Bergoglio si è diretto verso il presepe ‘plastic free’ donato dalla Regione Autonoma del Trentino, allontanandosi dalle transenne.

IL VIDEO:

Stamane, invece, il Papa ha celebrato la prima Messa dell’anno nel giorno della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio e, nell’omelia, ha affermato: «Gesù, appena nato, si è specchiato negli occhi di una donna, nel volto di sua madre. Da lei ha ricevuto le prime carezze, con lei ha scambiato i primi sorrisi. Con lei ha inaugurato la rivoluzione della tenerezza. La Chiesa, guardando Gesù bambino, è chiamata a continuarla. Anch’ella, infatti, come Maria, è donna e madre, la Chiesa è donna e madre, e nella Madonna ritrova i suoi tratti distintivi. Vede lei, immacolata, e si sente chiamata a dire ‘no’ al peccato e alla mondanità. Vede lei, feconda, e si sente chiamata ad annunciare il Signore, a generarlo nelle vite. Vede lei, madre, e si sente chiamata ad accogliere ogni uomo come un figlio».

«Avvicinandosi a Maria – ha aggiunto – la Chiesa si ritrova, ritrova il suo centro, ritrova la sua unità. Il nemico della natura umana, il diavolo, cerca invece di dividerla, mettendo in primo piano le differenze, le ideologie, i pensieri di parte e i partiti. Ma non capiamo la Chiesa se la guardiamo a partire dalle strutture, a partire dai programmi e dalle tendenze, dalle ideologie, dalle funzionalità: coglieremo qualcosa, ma non il cuore della Chiesa. Perché la Chiesa ha un cuore di madre».

Il Papa ha anche detto che la violenza contro le donne è «profanazione di Dio». «Le donne sono fonti di vita. Eppure sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo. Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità», ha proseguito.