La federcalcio della Finlandia ha compiuto la storica decisione di abbattere la barriera della disparità salariale tra uomini e donne, nel calcio. Non ci sono riuscite, fino a ora, nemmeno le supercampionesse degli Stati Uniti, vincitrici delle ultime edizioni dei campionati del mondo con le star Megan Rapinoe, Alex Morgan o Hope Solo.
Ce l’hanno fatta, invece, le calciatrici del paese nordico, la cui nazionale maschile sarà avversaria degli Azzurri di Roberto Mancini nelle qualificazioni europee, domani sera.
Ad annunciarlo è stata Nora Heroum, centrocampista del Milan e della Nazionale finlandese, con un tweet poi ripreso dalla Federcalcio del suo Paese. “Grande giornata, oggi: contratti uguali per le donne e gli uomini delle nazionali della Finlandia”, ha scritto la ventiduenne ex calciatrice del Brescia e ora in rossonero.
E la capitana della Nazionale finnica, Tinja-Riikka Korpela ha scritto a sua volta: “Sono orgogliosa di essere una calciatrie finlandese. Oltre ai nostri sogni e obiettivi comuni, stiamo ora garantendo contratti con lo stesso contenuto nelle squadre nazionali finlandesi maschili. Un segno tangibile di uguaglianza tra uomini e donne”. Un gol salariale e sindacale che farà, forse, la storia del calcio e dello sport. Anche se, sicuramente, non mancheranno obiezioni legate alla diffusione, alla attrattività del calcio giocato dalle donne, rispetto a quello degli uomini, e al giro di sponsor.

 

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