Attimi di paura sul Nilo, vicino Luxor, dove un incendio è divampato a bordo della nave da crociera Empress. A bordo si trovavano circa 80 turisti italiani, tutti fortunatamente illesi. Il rogo è scoppiato ieri sera nei ponti inferiori dell’imbarcazione, più precisamente nella cucina, mentre l’unità era attraccata al porto turistico del villaggio di Asfun, nei pressi della città di Esna, a circa 60 km a sud di Luxor.
Fiamme a bordo: cosa è successo sulla Empress
L’incendio, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato causato da un cortocircuito in un elettrodomestico della cucina. Le fiamme si sono sviluppate rapidamente, ma l’intervento tempestivo dell’equipaggio e dei vigili del fuoco ha evitato il peggio. Nessun passeggero o membro dello staff è rimasto ferito.
Il tour operator Corsini Travels, che gestisce una parte dei turisti a bordo, ha ricostruito così l’accaduto: “Verso le 19 le guide a bordo della nave Empress hanno segnalato un incendio scoppiato nelle cucine di bordo, nei ponti più bassi. Lo staff della nave ha attivato immediatamente l’allarme e ha cominciato a portare i passeggeri sul ponte più alto”.
Nel frattempo, la nave è stata condotta verso la riva per permettere lo sbarco immediato e in sicurezza dei passeggeri. Le luci di emergenza sono state usate per segnalare alle imbarcazioni vicine di tenersi a distanza.
Evacuazione e assistenza per gli italiani
Tutti gli italiani presenti a bordo, circa 80 secondo le prime stime e 60 secondo i dati forniti dalla Farnesina, sono stati evacuati. I passeggeri sono ora suddivisi in due gruppi:
- I clienti della Corsini Viaggi si trovano a bordo della nave Nile Crown.
- Il gruppo assistito da Travco Tours si trova invece ormeggiato a 5 km da Esna, in attesa di un’altra nave messa a disposizione dall’agenzia.
Molti turisti hanno perso i documenti, lasciati a bordo durante l’evacuazione. Il tour operator ha spiegato: “Hanno perso ovviamente i loro documenti, rimasti a bordo della Empress. L’ambasciata è stata subito avvisata e ci ha chiesto una lista dei passeggeri per fornire loro nuovi documenti”.
La risposta delle autorità italiane
Immediato l’intervento delle autorità diplomatiche. La console d’Italia al Cairo si è recata a Luxor per prestare massima assistenza ai connazionali, in costante contatto con l’ambasciata e con la Farnesina. “Nessun connazionale risulta al momento ferito” – ha riferito l’Ambasciata – “si sta procedendo al sostegno per le procedure di rientro e per i documenti sostitutivi”.
A chi ne ha fatto richiesta sono stati forniti beni di prima necessità e medicinali, oltre a controlli medici generali. Il supporto è stato anche morale, come sottolineato dagli operatori: “È stato un momento difficile che spero nessuno viva nuovamente”.
Le indagini e i prossimi passi
L’intervento dei vigili del fuoco egiziani è stato rapido: le fiamme sono state domate prima che si propagassero ad altre sezioni della nave. Le autorità locali hanno avviato un’indagine ufficiale. La Procura egiziana ha aperto un fascicolo per chiarire con esattezza le cause dell’incendio, sebbene la prima ipotesi resti quella di un guasto elettrico accidentale.
Un rapporto preliminare è già stato redatto, mentre proseguono i controlli sulla sicurezza dell’imbarcazione, ora completamente evacuata e sotto ispezione. Nelle prossime ore, personale tecnico e rappresentanti delle compagnie turistiche torneranno sulla Empress per recuperare oggetti personali, documenti e tutto ciò che può essere restituito ai turisti.
Il viaggio continua, ma con più cautela
Nonostante il grande spavento, l’episodio non ha posto fine al viaggio dei turisti italiani. Grazie alla pronta reazione del personale di bordo, dei tour operator e delle autorità diplomatiche, la situazione è stata gestita senza conseguenze fisiche per i passeggeri.
L’esperienza, tuttavia, ha lasciato un segno. Alcuni turisti hanno chiesto di rientrare anticipatamente in Italia, mentre altri hanno preferito proseguire il tour sul Nilo, seppur in condizioni emotive delicate.
I responsabili dei tour operator hanno garantito assistenza psicologica e logistica a chiunque ne abbia bisogno. È in corso anche il rilascio dei documenti sostitutivi da parte del consolato italiano, per consentire ai connazionali il rientro in sicurezza nei tempi previsti o su base volontaria.






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