È stato identificato per la prima volta dal 2010 in Europa un virus selvaggio della poliomielite: il rilevamento è avvenuto ad Amburgo, nel nord della Germania, dove un campione di acque reflue è risultato positivo al ceppo WPV1, collegato geneticamente al virus ancora presente in Afghanistan.
La scoperta è avvenuta nel corso di controlli di routine nella settimana del 6 ottobre 2025. Sebbene non sia stato registrato alcun caso clinico e il rischio per la popolazione venga considerato “molto basso”, l’episodio rappresenta un campanello d’allarme per la sanità pubblica europea.
Un virus dimenticato che torna a farsi vedere
La poliomielite è una malattia infettiva altamente contagiosa, causata da un virus che colpisce il sistema nervoso e, nei casi più gravi, può portare a paralisi irreversibile e persino alla morte. La forma “selvaggia” del virus, non derivata da mutazioni vaccinali, è ormai considerata quasi eradicata a livello globale. Resiste solo in Afghanistan e Pakistan, dove continua a circolare endemicamente.
“La polio ovunque significa un potenziale rischio di polio ovunque”, ha dichiarato Beate Kampmann, direttrice scientifica del Center for Global Health della Charité di Berlino.
Monitoraggio attivo e task force in azione ad Amburgo
Il campione risultato positivo è stato prelevato da un bacino fognario che raccoglie acque da Amburgo e da alcuni Länder limitrofi, rendendo impossibile individuare con esattezza l’origine dell’infezione. Secondo le autorità sanitarie, è probabile che almeno una persona infetta abbia escreto il virus nella rete fognaria durante la settimana del campionamento.
Una task force di esperti è già al lavoro per prelevare nuovi campioni e ripetere le analisi. L’obiettivo è comprendere se si tratta di un evento isolato o di una possibile circolazione silente del virus.
La risposta delle autorità: “Rischio molto basso”
Nonostante l’allerta, il Ministero della Salute tedesco e il Robert Koch Institute (RKI) rassicurano: il tasso di vaccinazione in Germania è tra i più alti d’Europa, e questo riduce significativamente il pericolo per la popolazione. “Grazie all’elevata copertura vaccinale, il rischio per la popolazione è giudicato molto basso” – hanno dichiarato fonti sanitarie locali.
Secondo i dati, in Germania la vaccinazione contro la polio è obbligatoria per i bambini e fortemente raccomandata per adulti non immunizzati e per chi viaggia verso Paesi endemici.
Cosa sappiamo del ceppo individuato
L’analisi genetica ha confermato che si tratta di poliovirus selvaggio di tipo 1 (WPV1), lo stesso che continua a circolare in Afghanistan. Si distingue dalle varianti derivate da vaccino, più comuni in contesti dove la copertura vaccinale è insufficiente. Entrambe le forme, però, possono provocare gravi conseguenze neurologiche.
La presenza del virus non implica automaticamente casi di malattia, ma richiama l’attenzione sulla necessità di non abbassare la guardia.
Una sorveglianza ambientale fondamentale
Il monitoraggio delle acque reflue, introdotto in Germania nel 2021 dopo la pandemia, si è dimostrato uno strumento efficace per individuare precocemente virus emergenti. Lo stesso sistema è usato per controllare l’eventuale ricomparsa di SARS-CoV-2 e altri agenti patogeni respiratori.
Quello di Amburgo è il primo caso di poliovirus selvaggio trovato in ambiente da quando è iniziata questa sorveglianza sistematica.
Un ricordo che fa paura: l’ultimo caso clinico fu nel 1990
L’Europa non registra casi clinici di polio da oltre trent’anni. L’ultimo episodio documentato risale al 1990, e anche in quell’occasione si trattava della Germania.
Nel 2010, invece, si era rilevata una traccia ambientale, ma senza contagi. Da allora, il continente ha mantenuto lo status di “polio-free”.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che nessun Paese può dirsi completamente immune dalla poliomielite fino a quando il virus non sarà del tutto eradicato a livello globale.
Curiosità – Lo sapevi che…?
- Il virus della polio può sopravvivere nelle feci umane per settimane e diffondersi attraverso acqua o cibo contaminato.
- La forma più usata oggi per proteggersi è il vaccino inattivato (IPV), somministrato per iniezione.
- Il vaccino orale, usato soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, può in rari casi generare mutazioni del virus.
- L’Italia è ufficialmente polio-free dal 2002, ma la vaccinazione è ancora obbligatoria per i neonati.
- La polio ha colpito nel passato milioni di bambini e ha lasciato conseguenze permanenti, spingendo l’OMS a lanciare nel 1988 la Global Polio Eradication Initiative.
FAQ – Domande frequenti
Il virus trovato ad Amburgo è pericoloso?
Sì, ma non è circolante nella popolazione. È stato trovato solo nelle acque reflue, senza casi clinici. Grazie alla vaccinazione, il rischio è molto basso.
Come si trasmette la poliomielite?
Principalmente per via oro-fecale, attraverso acqua o cibi contaminati. In contesti con scarsa igiene, può diffondersi facilmente.
Chi deve vaccinarsi contro la polio?
Tutti i bambini devono seguire il calendario vaccinale. Anche gli adulti non immunizzati o chi viaggia verso Paesi a rischio deve vaccinarsi.
Cos’è il poliovirus selvaggio?
È la forma naturale del virus, diversa da quella attenuata contenuta nei vaccini. È oggi presente solo in Afghanistan e Pakistan.
È possibile che il virus arrivi anche in Italia?
Teoricamente sì, ma è molto improbabile grazie all’alto tasso di copertura vaccinale nel nostro Paese.






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