Un turista giapponese di 70 anni è morto dopo una tragica caduta dal muro perimetrale del Pantheon a Roma. Le autorità indagano sull’accaduto.

Una tragedia ha scosso il cuore della Capitale nella serata di ieri, 24 ottobre. Un turista giapponese di 70 anni, Morimasa Hibino, ha perso la vita dopo essere caduto dal muro perimetrale del Pantheon, uno dei monumenti più visitati al mondo. Secondo quanto riportato dalle fonti ufficiali, l’uomo sarebbe precipitato nel fossato sottostante da un’altezza di circa sette metri.

I primi soccorsi sono stati tempestivi ma inutili. La sala operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma ha ricevuto la chiamata d’emergenza alle 21.50, inviando sul posto la Squadra 1/A2 dalla sede centrale in Via della Palombella. Tuttavia, nonostante gli sforzi dei pompieri e dei sanitari del 118, per l’uomo non c’era più nulla da fare.

“Il personale VF appena giunto sul posto forzava il cancello d’ingresso situato all’esterno del Pantheon e si prodigava a soccorrere la persona insieme ai sanitari del 118 che purtroppo ne constatavano il decesso”, si legge in una nota del Comando dei Vigili del Fuoco.

Una caduta fatale

Il Pantheon, con i suoi oltre duemila anni di storia, è uno dei simboli indiscussi di Roma. Milioni di turisti lo visitano ogni anno, affascinati dalla sua architettura e dalla sua aura senza tempo. Purtroppo, è diventato anche il teatro di questa tragica vicenda.

Secondo le prime ricostruzioni, Morimasa Hibino si trovava nei pressi del muro perimetrale quando, probabilmente colto da un malore, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto nel fossato sottostante, alto circa sette metri. Le dinamiche precise dell’accaduto restano ancora da chiarire.

Indagini in corso

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Roma Capitale, che hanno immediatamente avviato le indagini. Sarà fondamentale stabilire se il malore sia stata la causa scatenante della caduta o se vi siano altre responsabilità o mancanze nella sicurezza del sito.

Ad oggi, non risultano elementi che facciano pensare a un gesto volontario. Le autorità privilegiano l’ipotesi dell’incidente. Tuttavia, come da prassi, ogni dettaglio verrà verificato accuratamente.

L’ambasciata del Giappone a Roma è stata informata e sta collaborando con le autorità italiane per le procedure di rimpatrio e il contatto con i familiari.