Il Festival di Sanremo è lontano ancora tre settimane ed è già al centro di polemiche – come quelle successive al linguaggio definito ‘sessista’ di Amadeus – e di abbandoni. Infatti, si registra oggi il no da parte di Monica Bellucci.

L’ufficio stampa dell’attrice, infatti, ha comunicato che «il signor Amadeus ed io ci siamo incontrati mesi fa ipotizzando un progetto insieme. Purtroppo per cause maggiori non siamo riusciti nel nostro fine. Auguro un bel Festival a lui e al suo team e spero in un’altra possibilità nel futuro».

Comunque, secondo quanto appreso dall’Ansa, il formait della Bellucci, 55 anni, non sarebbe da associare alle polemiche sul festival né a incomprensioni sul suo cachet.

FIORELLO SCHERZA SU AMADEUS

Intanto, sul versante delle polemiche sulle frasi del direttore artistico – oggi c’è stato anche il duro commento sui social di Michelle Hunziker – è intervenuto, a modo suo e per difendere l’amico Fiorello che su Instagram ha affermato: «Amadeus, io, da anonimo, proporrò per te la pena di morte. Ci vuole la pena di morte per te, per quello che rappresenti. Sei l’uomo più cattivo d’Italia».

E ancoroa: «Sono anonimo, voglio fare un appello ad Amadeus, conduttore del festival di Sanremo. Amadeus, ti sei messo contro tutti! Ti mancano solo gli anziani. Dì qualcosa contro gli anziani. E soprattutto dì qualcosa contro Fiorello. Perché è l’unico che è rimasto ancora con te, dì qualcosa su di lui, dammi del terrone. E così hai fatto bingo. Le donne ce l’hai tutte contro, la politica tutta, destra e sinistra, tutti quanti. Manca solo Fiorello. Attaccalo!»,

«E io, da anonimo – ha aggiunto Fiorello sempre in maniera ironica – proporrò per te la pena di morte. Ci vuole la pena di morte per te, per quello che rappresenti. Sei l’uomo più cattivo d’Italia. Da che eri un santo… sessista proprio».

Fiorello, però, alla fine si fa serio: «Volevo dire una cosa alle 29 deputate che ti hanno accusato. Proprio nella politica cercate di fare un passo avanti, non state indietro: voglio vedere un presidente della Repubblica donna e un presidente del Consiglio donna. Non vi lamentate di Sanremo, lamentatevi del vostro settore. Allora sì che avremmo fatto un passo avanti».