La terza serata del Festival di Sanremo 2026 segna una crescita negli ascolti rispetto all’avvio di questa edizione, ma il confronto con il 2025 evidenzia un dato complessivamente più basso.
La media è stata di 9 milioni e 500 mila telespettatori con il 60,6% di share. Un risultato solido nel panorama televisivo attuale, ma inferiore a quello della terza serata dello scorso anno, quando la prima parte aveva toccato 13 milioni 700 mila spettatori.
Nel dettaglio, la prima parte della serata 2026, in onda dalle 21.45 alle 23.33, ha raccolto 12 milioni 585 mila spettatori con il 60,4% di share. La seconda parte, dalle 23.37 all’1.13, ha totalizzato 5 milioni 941 mila spettatori pari al 61,3%.
Nel 2025, invece, la prima parte della terza serata aveva raggiunto 13 milioni 700 mila spettatori con il 60% di share, mentre la seconda aveva registrato 6 milioni 700 mila spettatori con il 59,5%. Il raffronto mostra quindi una flessione in valori assoluti, pur a fronte di una quota percentuale di share sostanzialmente stabile.
I picchi di ascolto
I momenti di massimo ascolto si sono concentrati durante gli ingressi degli ospiti più attesi. Il picco in termini di telespettatori è arrivato alle 22.11, con 14 milioni 199 mila spettatori, durante l’ingresso di Laura Pausini, al secondo cambio d’abito in giallo, mentre presentava Tredici Pietro.
Il picco di share, pari al 65,8%, si è registrato alle 23.04, quando Carlo Conti ha presentato Alicia Keys. La cantante si è esibita insieme a Eros Ramazzotti nel brano “Aurora”, uno dei momenti musicali più rilevanti della serata.
La gara entra nel vivo: 15 Big e voto combinato
Con la terza serata la competizione assume un profilo più definito. Sul palco del Teatro Ariston si sono esibiti gli altri 15 Big in gara, valutati con un sistema di voto che combina 50% televoto e 50% radio. Un meccanismo che contribuisce a delineare in modo più chiaro le preferenze del pubblico.
Al termine della serata non è stata diffusa la classifica completa, è stata annunciata soltanto la Top 5, in ordine sparso:
- Sal Da Vinci
- Luchè
- Serena Brancale
- Arisa
- Sayf
Un gruppo che, sommato ai risultati delle serate precedenti, inizia a orientare le aspettative in vista della finale.
Sanremo Giovani: la vittoria di Nicolò Filippucci
La serata si è aperta con la finale di Sanremo Giovani. Una scelta che offre alle Nuove Proposte un momento di forte visibilità. I due finalisti, Angelica Bove con “Mattone” e Nicolò Filippucci con “Laguna”, si sono confrontati davanti al pubblico dell’Ariston.
La proclamazione ha visto la vittoria di Nicolò Filippucci, che ha conquistato il Leone d’Argento e il titolo di vincitore di Sanremo Giovani 2026.
Angelica Bove ha ricevuto il Premio della Critica “Mia Martini” per le Nuove Proposte (Sala Stampa Roof) e il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” per le Nuove Proposte (Sala Stampa Radio-TV Web), confermando l’apprezzamento della stampa specializzata.
Il tributo a Mogol e gli ospiti sul palco
Tra i momenti più significativi, il riconoscimento alla carriera a Mogol, autore di alcuni tra i brani più noti della musica italiana, tra cui “Acqua azzurra, acqua chiara”, “Dieci ragazze” e “Mi ritorni in mente”. Salito sul palco visibilmente commosso, ha ricevuto un tributo che ha unito dimensione artistica e personale.
Accanto a Carlo Conti, la conduzione ha visto la partecipazione di Ubaldo Pantani e Irina Shayk. Pantani ha proposto l’imitazione di Lapo Elkann, introducendo momenti di leggerezza. Shayk ha affrontato la conduzione con eleganza, pur con qualche difficoltà linguistica che ha inciso sul ritmo della serata.
Ospiti anche Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, che hanno presentato il film “Un bel giorno”, in uscita il 5 marzo, alternando promozione e gag.
Il super ospite musicale è stato Eros Ramazzotti, che ha interpretato “Adesso tu” e “L’Aurora” insieme ad Alicia Keys, la quale ha poi improvvisato “Empire State Of Mind”.
Spazio all’intrattenimento anche con Vincenzo De Lucia, protagonista di incursioni ironiche, inclusa l’imitazione di Maria De Filippi. Sul Suzuki Stage, durante l’esibizione dei The Kolors su “Italodisco”, si è verificata un’irruzione a sorpresa di Fru, replicando quanto accaduto nella scorsa edizione.
L’emozione di Sal Da Vinci
Tra le performance più commentate, quella di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. Il brano aveva già attirato attenzione e ironie nelle serate precedenti, diventando virale.
Sul palco, però, la canzone ha mostrato una capacità di coinvolgimento diretta. L’esibizione si è chiusa con una standing ovation e con la commozione dell’artista. Un momento che ha unito partecipazione del pubblico e riconoscimento per una carriera lunga e articolata.
Verso le cover e la finale
Ora l’attenzione si concentra sulla serata delle cover, tradizionalmente tra le più seguite. Subito dopo arriverà la finale, dove ogni voto inciderà in modo determinante.
I dati di ascolto, pur inferiori rispetto alla terza serata del 2025, confermano che l’interesse attorno a Sanremo 2026 resta elevato e che la competizione è ancora aperta.






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